CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Da quasi tre settimane nella località Prede di Castiglione delle Stiviere si susseguono sversamenti di liquidi maleodoranti nella Seriola Marchionale, il canale che confluisce nell’Osone e successivamente nel Mincio, alimentando preoccupazione e proteste tra i residenti. L’odore, descritto dai cittadini come “nauseabondo”, sarebbe così intenso da rendere difficile perfino sostare nei giardini delle abitazioni vicine al corso d’acqua.
Le segnalazioni raccolte negli ultimi giorni parlano di scarichi sospetti, con schiuma e forti esalazioni che farebbero pensare a sostanze di possibile origine industriale. Una situazione che, al momento, resta ancora senza soluzione definitiva e che continua a creare disagi nella piccola frazione castiglionese.
A raccogliere le proteste dei cittadini è stato Franco Tiana di Alleanza Verdi e Sinistra. «Questa situazione continua da settimane – commenta – e qui serve capire che tipo di scarichi siano e come intervenire per fermare questi continui sversamenti che stanno creando molto disagio.
Per contrastare il problema della contaminazione dei corsi d’acqua superficiali ricordo che nel 2017 era stato firmato un protocollo che demandava ai Comuni i controlli sul reticolo idrico minore per evitare episodi di questo genere: notiamo un rallentamento dell’impegno nell’attuazione di questo patto».
Il sindaco di Castiglione delle Stiviere, Enrico Volpi, conferma che sono già stati effettuati prelievi e campionamenti della sostanza finita nel canale. Ora si attendono gli esiti delle analisi per accertare la natura dell’inquinamento e risalire all’origine dello scarico. Solo successivamente potranno essere adottati eventuali provvedimenti per bloccare il fenomeno.
La vicenda riporta al centro un problema ambientale che nel territorio dell’Alto Mantovano viene denunciato da anni. Già nel 2017 era stata presentata una petizione popolare per chiedere maggiori controlli sulla Seriola Marchionale e sugli altri corsi d’acqua della zona, segnalando episodi di contaminazione, scarichi non regolari e criticità ambientali persistenti. Nei documenti richiamati dai promotori venivano evidenziate, nel tempo, anche presenze di metalli pesanti, pesticidi e scarichi industriali non conformi, oltre alla necessità di monitoraggi continui e interventi strutturali per salvaguardare la qualità delle acque superficiali che confluiscono nel Mincio.
La Seriola Marchionale, lunga circa 35 chilometri, attraversa diversi territori del Mantovano e rappresenta da tempo uno dei punti più delicati sotto il profilo ambientale.
















