VIADANA – Dopo cinque anni in sella, Nicola Cavatorta si ricandida alla carica di primo cittadino di Viadana, tracciando un bilancio del mandato iniziato nell’ottobre del 2020, in uno dei periodi più complessi degli ultimi tempi. Un percorso partito con la pandemia, affrontando e superando diverse criticità economiche e amministrative pregresse e proseguito con un rilancio complessivo dell’azione amministrativa negli ultimi anni. Cavatorta si presenta sostenuto da una coalizione nuova, rispetto alla precedente, formata dalle liste Viadana In Testa, Fratelli d’Italia e Legalità e Territorio.
Sindaco Cavatorta, il suo è stato un mandato iniziato in un periodo molto difficile. Quali ritiene siano stati i principali valori aggiunti della vostra amministrazione?
“È stato un periodo non facile soprattutto all’inizio. Siamo entrati in carica nell’ottobre del 2020, in piena epoca Covid, con diversi problemi ereditati dal passato. Pesavano la vicenda del Lodo Italgas, i pignoramenti dei conti correnti derivanti da un’ingiunzione del tribunale e tutte le difficoltà legate all’emergenza sanitaria ancora in corso. In quel periodo era praticamente impossibile organizzare eventi e manifestazioni e quindi garantire momenti di socialità alla cittadinanza. Questa situazione si è protratta anche nei mesi successivi.
Dalla fine del 2021 in avanti si è però aperta una stagione nuova, caratterizzata dalla progettualità di opere e servizi, dalla ricerca di fondi, finanziamenti e bandi. Il triennio 2021-2023 è stato particolarmente favorevole e ci ha consentito di ottenere circa 7 milioni di euro tra fondi regionali e PNRR. Siamo inoltre riusciti a risolvere alcune questioni annose, come quella relativa alla liquidazione GISI, che ha permesso al Comune di introitare 2,7 milioni di euro. Negli ultimi due anni abbiamo potuto concretizzare molte progettualità: dall’apertura di luoghi di aggregazione all’avvio di servizi per la cittadinanza, fino a diversi interventi sul territorio”.
Quali sono le priorità più sentite dai cittadini e come intende affrontarle nei prossimi cinque anni qualora fosse rieletto?
“Tra le tante tematiche c’è sicuramente il decoro urbano: bisognerà dedicare ancora più attenzione ad un tema molto sentito come questo, sul contrasto all’abbandono dei rifiuti e a tutti quegli atti di inciviltà che rischiano di compromettere l’immagine della città.
La soluzione passa attraverso una serie di provvedimenti amministrativi e di controlli ma anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni. Per questo la polizia locale entra nelle scuole durante le giornate formative e vengono promosse attività condivise tra Comune e istituti scolastici per sensibilizzare i giovani.cParallelamente serve implementare la strumentazione tecnologica della polizia locale e rafforzare la collaborazione con realtà come la protezione civile e gli assistenti civici”.
“Poi c’è la sicurezza: Viadana vive criticità simili a molti altri Comuni italiani ma, a parte alcune situazioni isolate di particolare gravità, resta una città sicura anche rispetto ad altre realtà più piccole. Negli ultimi dieci anni il comando di polizia locale è stato dotato di una rete di oltre cento telecamere di videosorveglianza, installate anche in luoghi sensibili come parchi e ingressi dei cimiteri. Sono stati inoltre attivati varchi elettronici agli ingressi e alle uscite principali, strumenti utili per individuare mezzi rubati o privi di assicurazione.
Per il futuro sarà importante investire ulteriormente sulla formazione degli agenti della polizia locale, che oggi devono affrontare problematiche vecchie e nuove, legate anche alla globalizzazione. Se da un lato continuerà un contrasto sempre più efficace dello spaccio di stupefacenti, ci sono anche fenomeni come l’uso di documenti falsi, che fino a pochi anni fa erano praticamente inesistenti sul territorio. Fondamentale sarà anche continuare la collaborazione con le altre forze dell’ordine. Abbiamo la fortuna di avere il comando della Compagnia Carabinieri e sarà importante rafforzare la sinergia con la polizia locale per migliorare il pattugliamento del territorio”.
“E poi c’è la necessità di fare rete tra le associazioni del territorio: l’esperienza degli ultimi anni ci ha fatto capire che tutte le realtà impegnate sul territorio chiedono di poter operare insieme in modo unitario. I progetti condivisi tra associazioni funzionano bene.
L’esempio più significativo è stato l’arrivo del Giro d’Italia nel 2025. In quell’occasione tutta la città ha contribuito: volontari, scuole, società sportive, commercianti e aziende hanno dato il meglio di sé ciascuno nel proprio ambito. È stato un grande insegnamento, perché ha dimostrato che facendo rete si possono raggiungere obiettivi importanti, con benefici concreti in termini di immagine e visibilità per il territorio”.
In questa tornata elettorale si ripresenta con una coalizione diversa rispetto al 2020. Il centrodestra locale si è spaccato. Come si è arrivati a questa situazione?
“Il problema fondamentale è che in questi anni, a livello nazionale, sono cambiati gli equilibri tra Lega e Fratelli d’Italia dal punto di vista del consenso elettorale. Io e i miei collaboratori abbiamo sempre cercato di non far pesare queste dinamiche sul piano locale. Dal punto di vista amministrativo, infatti, siamo sempre andati d’accordo e abbiamo sempre condiviso praticamente la totalità del lavoro svolto. Tuttavia, alcune figure legate a un modo di fare politica che considero obsoleto, appartenenti alla Lega locale, hanno insistito nel voler imporre una propria visione particolare rispetto a quella generale, arrivando in un certo senso anche a delegittimarmi. Questo ha portato alla frattura e alla scelta della Lega locale di sostenere un altro candidato”.
Su quali progetti punta per rilanciare la sua azione amministrativa?
“Il programma elettorale si apre con tre grandi progetti che rientrano nel concetto di rigenerazione urbana. Il primo riguarda la riqualificazione del centro storico. Il secondo la prosecuzione della valorizzazione di via Al Ponte. Il terzo è il progetto relativo alla riqualificazione dell’area di Torre d’Oglio e San Matteo delle Chiaviche, candidato nell’ambito dell’Accordo quadro di sviluppo territoriale dei 40 Comuni dell’Oglio-Chiese.
A questi si aggiungono altri interventi di valorizzazione degli spazi nelle frazioni, perché crediamo che lo sviluppo della città debba coinvolgere tutto il territorio comunale”.
Messaggio politico elettorale, committente: Nicola Cavatorta

















