MANTOVA – Ricerca, innovazione e nuove tecnologie come strumenti indispensabili per affrontare le grandi sfide dell’agricoltura e del futuro. Sono stati questi i temi al centro dell’inaugurazione ufficiale della decima edizione del Food & Science Festival, andata in scena oggi pomeriggio al Teatro Scientifico Bibiena sotto il titolo “Traiettorie. Dieci anni di scienza, cibo e futuro”.
Dopo i primi appuntamenti che hanno animato la manifestazione già durante la giornata, il Bibiena ha ospitato il momento istituzionale di apertura del Festival, riunendo rappresentanti del mondo scientifico, agricolo e istituzionale per riflettere sulle trasformazioni che stanno interessando il comparto agroalimentare, dall’intelligenza artificiale alla sostenibilità, fino alla gestione delle risorse naturali.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari. “Il Festival è un osservatorio che ci ha accompagnato in questi dieci anni – ha affermato –. Oggi dobbiamo guardare all’innovazione, alle nuove tecnologie andando oltre le sfide del presente e proiettarci sul futuro. Certo, siamo in presenza di una grave crisi geopolitica internazionale che non ci aiuta. L’Europa deve darci una mano perché il settore agricolo è strategico per l’economia nazionale”. Sono poi intervenuti, presentati dal moderatore Emiliano Audisio, l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia Alessandro Beduschi e il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani. Nel corso della serata è intervenuto in videocollegamento anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha apprezzato l’impegno degli organizzatori nel mettere al centro i temi di maggiore attualità e nel guardare al futuro.
Dopo il taglio del nastro, la serata è proseguita con un talk show al quale hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso Beduschi, il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e Paola Garrone, docente del Politecnico di Milano. Ospite d’onore dell’inaugurazione è stata Maria Chiara Carrozza, docente di Bioingegneria, già presidente del Cnr ed ex ministra dell’Istruzione, alla quale è stato assegnato il Premio Agricoltura Mantovana 2026 per il contributo offerto al mondo della ricerca.
“La ricerca e la scienza stanno avendo una forte accelerazione con l’intelligenza artificiale – ha commentato ricevendo il premio –. Siamo inseriti in un’economia circolare che va dall’agricoltura e arriva fino alla salute: tutto deve essere in equilibrio. In questo quadro la politica ha un ruolo importante e deve investire molto nella ricerca”.
“Ricevere questo Premio in occasione della decima edizione del Food&Science Festival è per me un grande onore, in un momento reso ancora più significativo dall’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici promosso dalla Fao – ha dichiarato –. L’agricoltura è oggi uno dei settori in cui le grandi trasformazioni del nostro tempo si manifestano con maggiore evidenza: dall’innovazione genetica alla sostenibilità, dall’intelligenza artificiale alla gestione delle risorse naturali. Affrontare queste sfide richiede ricerca, competenze e la capacità di costruire connessioni tra saperi diversi. È questo, in fondo, il significato più profondo della conoscenza”.
Proprio in omaggio all’anno dedicato dalla Fao alle donne in agricoltura, l’evento inaugurale ha ospitato alcune protagoniste del settore: la genetista Vittoria Brambilla, impegnata nel progetto “Ris8imo” sulla prima sperimentazione in campo aperto di riso Tea, l’imprenditrice Deborah Piovan, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e presidente Fnp Proteoleaginose di Confagricoltura, e Maria Chiara Zaganelli, direttrice generale del Crea – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. Nel dialogo con Carlotta Bianchini di Confagricoltura Mantova, le relatrici hanno tracciato una fotografia dell’agricoltura di domani, tra ricerca applicata, innovazione e visione imprenditoriale.
A dieci anni dalla sua nascita, il Food & Science Festival continua così a proporsi come uno spazio di confronto capace di mettere in dialogo scienza, agricoltura, innovazione e società, rendendo accessibili temi complessi e offrendo occasioni di riflessione condivisa sulle sfide che attendono il futuro del settore agroalimentare.
Fiorenzo Cariola


















