Motteggiana, il Giorno di Giovanna tra cantastorie, memoria popolare e comunità

MOTTEGGIANA – Il 30° Festival Nazionale dei Cantastorie torna a Villa Saviola con Il Giorno di Giovanna, l’appuntamento che rende omaggio a Giovanna Daffini, figura simbolo della tradizione orale e musicale dell’Oltrepò mantovano. L’iniziativa, in programma sabato 23 maggio alle 16 al Palazzetto dello Sport, unisce memoria, ricerca e spettacolo, nel segno di una delle voci più autentiche del canto popolare italiano.

A condurre il pomeriggio sarà il giornalista Fabrizio Binacchi, che accompagnerà il pubblico tra esibizioni, racconti e la cerimonia di premiazione del 29º concorso nazionale “Giovanna Daffini”, dedicato ai cantastorie contemporanei.

Tra risaie, piazze e canti di lavoro

Il programma prevede interventi che intrecciano storia, territorio e musica. Il Coro delle mondine di Roncoferraro, diretto da Viera Dzavikova, porterà sul palco le sonorità legate al lavoro nelle risaie, evocando atmosfere che appartengono alla stessa esperienza biografica di Daffini.

Il professor Vittorio Negrelli approfondirà il tema delle “risaie dell’Oltre Po mantovano”, mentre i docenti G. P. Borghi, M. Geraci, T. Oppizzi, C. Piccoli e F. Schirone proporranno una riflessione collettiva dal titolo “Cantare la Piazza”, dedicata al ruolo del canto come forma di racconto pubblico e comunitario.

Un festival che custodisce la tradizione

Il Festival dei Cantastorie rappresenta da trent’anni un punto di riferimento nazionale per chi studia, pratica o tramanda il patrimonio del canto narrativo. L’edizione di quest’anno rinnova il legame con Vittorio Carpi, storico promotore della manifestazione, e con l’identità culturale dell’Oltrepò mantovano, terra di voci, storie e lavoro condiviso.

Al termine degli interventi è previsto un rinfresco a cura dell’Associazione Feste Saviolese – APS. La partecipazione è gratuita, grazie anche al contributo di Coop Alleanza 3.0