GONZAGA – Alla scuola dell’infanzia “Collodi” si è svolto l’incontro dedicato a Capriole di Parole, il progetto di alfabetizzazione promosso dalla cooperativa sociale Simpatria e attivo da due anni nei Comuni di Gonzaga e Pegognaga grazie al finanziamento del Piano per il Diritto allo Studio. Il percorso coinvolge bambini di origine straniera in preparazione all’ingresso nella scuola primaria, con l’obiettivo di sostenere l’apprendimento della lingua italiana attraverso attività ludiche, storytelling, giochi di ruolo, laboratori motori e strumenti di comunicazione aumentativa alternativa.
Un progetto nato dal dialogo tra scuola e istituzioni
L’assessora Sara Manfredi ha ricordato l’origine del progetto e il suo valore educativo: “Capriole di Parole nasce dal confronto tra Comune e scuola per rispondere ai bisogni dei bambini della scuola dell’infanzia provenienti da contesti culturali differenti, prevenendo il disagio scolastico e favorendo inclusione, benessere e competenze linguistiche. Affidato alla cooperativa Simpatria e finanziato dal Piano per il Diritto allo Studio, il percorso ha ottenuto risultati molto positivi ed è stato rifinanziato anche per il prossimo anno scolastico. Accanto alle attività per i bambini, il Comune ha promosso anche corsi di alfabetizzazione per le mamme, organizzati insieme al CPIA nei locali della scuola, per rafforzare il legame tra scuola e famiglie.”
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto con le famiglie, volto a promuovere partecipazione, dialogo educativo e valorizzazione del lavoro svolto.
Il ruolo del Comune nel sostenere l’inclusione
La responsabile dei servizi alla persona, Stefania Bisi, ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione: “L’amministrazione comunale sostiene il progetto ‘Capriole di Parole’ perché crede nell’importanza dell’apprendimento della lingua italiana fin dai primi anni di vita, come strumento di inclusione e opportunità per bambini e famiglie. Accanto al progetto, il Comune promuove anche letture nei parchi di Gonzaga, Palidano e Bondeno per coinvolgere sempre più famiglie. L’impegno prosegue anche durante l’estate, con attività educative e didattiche rivolte ai bambini dai 3 ai 5 anni attraverso i centri estivi.”
Materiali, laboratori e strumenti innovativi
Durante l’incontro sono stati presentati fotografie, video e materiali didattici costruiti appositamente per il progetto, frutto di un lavoro condiviso tra educatrici professionali e logopedista. Un momento centrale è stato dedicato alla riflessione sullo sviluppo del linguaggio e sul bilinguismo, con l’attività “Vero o falso?” rivolta ai genitori.
L’educatrice Sara Tramontano ha illustrato uno degli strumenti più apprezzati: “Centrale è stato anche il ‘quaderno delle parole’, strumento con QR code che ha portato la lingua italiana dentro le famiglie, coinvolgendo genitori e fratelli nel percorso educativo. Nel corso dell’anno i bambini hanno acquisito maggiore sicurezza, partecipazione e capacità relazionali, scoprendo nella lingua italiana uno strumento di socializzazione e benessere. Molto partecipati anche gli incontri finali con le famiglie, dedicati alla valorizzazione del gioco e alle buone pratiche per sostenere il bilinguismo in casa.”
Grazie alla mediazione linguistica e culturale, l’incontro è diventato un vero momento di partecipazione tra scuola, famiglie e territorio.
Una rete educativa che cresce
Erano presenti: il Comune di Gonzaga con Stefania Bisi e Sara Manfredi, l’Ic. Pegognaga‑Gonzaga con la dirigente Rossella Auriemma e alcune insegnanti, la cooperativa Simpatria con Monica Entati, Isanna Begotti, Sara Tramontano e Angela Marzi.
L’incontro è stato replicato anche a Pegognaga, con grande partecipazione e entusiasmo da parte delle famiglie.
La scuola: “Una risorsa e una sfida educativa”
La dirigente scolastica Rossella Auriemma ha evidenziato il valore pedagogico del progetto: “La scuola è un luogo di incontro tra lingue e culture diverse, dove i bambini non italofoni rappresentano una grande risorsa ma anche una sfida educativa importante. Il progetto ‘Capriole di Parole’, attivo da due anni, favorisce inclusione, partecipazione e sicurezza nei bambini grazie al lavoro in piccoli gruppi e a strategie educative mirate. Le attività proposte stimolano interesse, motivazione e fiducia, con ricadute positive anche nella vita della sezione. Un ringraziamento va a tutte le realtà e alle professioniste che hanno reso possibile questo percorso.”


















