Incontro Turbogas Ostiglia, Barberio risponde: “Tempi ristretti, fatto il possibile per informare i cittadini”

OSTIGLIA – Il sindaco Luciano Barberio risponde alle critiche sollevate dal consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia e dal Comitato Cittadini per l’Ambiente in merito alla scarsa partecipazione registrata all’incontro pubblico dedicato all’avvio del nuovo turbogas della centrale di Ostiglia e alle modalità con cui la serata è stata organizzata e pubblicizzata.

Le contestazioni erano nate dopo l’assemblea svoltasi al Teatro Monicelli, durante la quale i tecnici della centrale avevano illustrato le fasi di commissioning, cioè il percorso di avviamento del nuovo impianto. Incorvaia aveva puntato il dito contro il poco preavviso con cui era stato comunicato l’appuntamento, definendo non accettabile l’organizzazione di un incontro così importante con appena due giorni di anticipo. Sulla stessa linea anche il Comitato Cittadini per l’Ambiente, che aveva parlato di convocazione intempestiva e aveva chiesto maggiori garanzie sui controlli ambientali durante la fase di avviamento.

Barberio, però, respinge le accuse e ricostruisce il lavoro svolto nelle ultime settimane dall’amministrazione comunale insieme agli altri enti coinvolti.

«Abbiamo saputo della situazione in un tempo abbastanza ristretto – spiega il sindaco –. Prima c’è stato un incontro tra i sindaci e il dottor Marco Bertolino della centrale TTEP, come previsto dalla Legge Marzano. In quella sede abbiamo chiesto di spostare più avanti l’avvio delle operazioni e la data è stata rinviata al 2 giugno. Successivamente abbiamo coinvolto anche Arpa per capire se tutti gli aspetti, compreso l’inquinamento acustico, fossero monitorati e sotto controllo».

Secondo Barberio, proprio la ristrettezza dei tempi ha imposto una rapida organizzazione degli incontri istituzionali e della successiva assemblea pubblica. «È vero che siamo arrivati a ridosso dell’appuntamento, ma abbiamo fatto il possibile per informare i cittadini prima dell’inizio delle prove. Se non avessimo compiuto questi passaggi avremmo ricevuto altre critiche. Si trattava di uno step necessario».

Il primo cittadino sottolinea inoltre come l’obiettivo fosse quello di arrivare a un confronto pubblico prima dell’avvio della fase di commissioning, prevista a partire dal 2 giugno. «Inoltre è già stato stabilito – aggiunge il sindaco – che nella fase successiva verrà organizzata un’ulteriore riunione per fare il punto della situazione dopo i test e valutare gli esiti delle verifiche».

Barberio replica poi direttamente alle osservazioni del consigliere Incorvaia sulla scarsa partecipazione all’assemblea. «Il nostro amico consigliere ci critica sempre, ma sappiamo che anche in altri incontri pubblici, nonostante preavvisi molto più lunghi, la partecipazione è stata ridotta. Si è cercato di trovare i tempi, arrivando addirittura a spostare il collaudo al 2 giugno. Più di così non era possibile fare per ragioni tecniche».

Non manca infine una stoccata politica all’esponente della minoranza. «Continuo a vedere una strumentalizzazione politica da parte di Incorvaia per cercare visibilità. La prossima volta chiederemo a lui tempi e modalità per organizzare questo tipo di incontri. Se il teatro fosse stato pieno, probabilmente avrebbe sostenuto che la forte partecipazione era il segnale di una grande preoccupazione da parte dei cittadini».

Il sindaco conclude ribadendo la volontà dell’amministrazione di proseguire il proprio lavoro sul territorio. «L’amministrazione comunale è già impegnata su circa due milioni di euro di opere e continuerà a lavorare serenamente per realizzare ulteriori interventi a beneficio degli ostigliesi».

L’incontro pubblico aveva permesso di fare il punto sul cronoprogramma del nuovo turbogas. I tecnici della centrale hanno confermato che la fase di avviamento durerà circa sei mesi e che il periodo più delicato sarà quello delle prime prove, durante le quali verranno monitorati in particolare l’impatto acustico e le emissioni di vapore, così da valutare eventuali ulteriori interventi di mitigazione prima della messa a regime dell’impianto prevista entro la fine dell’anno.