MANTOVA – Entusiasmo, voglia di mettersi subito al lavoro e nessun dubbio al momento della chiamata del Mantova. Ettore Gliozzi si è presentato così ai suoi nuovi tifosi, raccontando le prime sensazioni dopo l’arrivo in biancorosso.
L’attaccante ha spiegato di essersi ambientato immediatamente: «Mi sono trovato benissimo fin dal primo giorno. I compagni mi hanno accolto in modo magnifico e ho percepito subito tanta energia positiva. Voglio ringraziare il presidente e il direttore per la fiducia: non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura».
L’accordo con il Mantova è nato in tempi rapidissimi. «È stata una trattativa lampo. Appena ho saputo dell’interesse del club non ci ho pensato due volte. Mi hanno sempre affascinato la città, la storia e la tifoseria del Mantova. Ero in scadenza di contratto e non c’è stato nemmeno bisogno di lunghe trattative: la fiducia che mi è stata dimostrata mi ha convinto subito».
Dopo le ultime stagioni trascorse a Modena, il trasferimento non rappresenta certo un problema dal punto di vista dell’ambientamento. «Nella mia carriera ho cambiato tante squadre e ormai sono abituato. Caratterialmente entro facilmente in sintonia con le persone. In questi primi giorni ho già parlato con tutti i compagni e le impressioni sono davvero molto positive».
Un pensiero è rivolto anche ai tifosi biancorossi. «Non vedo l’ora di vederli prima allo stadio Olimpico in Coppa Italia e poi al Martelli. Da avversario ho sempre ammirato il loro calore e l’attaccamento ai colori della squadra. Giocare davanti a una tifoseria così sarà sicuramente un’emozione speciale».
A colpirlo, oltre al pubblico, è stata l’organizzazione della società. «Mi aspettavo un club serio perché me ne avevano parlato bene, ma viverlo dall’interno è un’altra cosa. Ho trovato grande professionalità e tanta passione da parte di tutte le persone che lavorano per il Mantova».
Con mister Modesto i primi confronti sono già iniziati. «Parliamo spesso, anche se siamo solo all’inizio del ritiro. Ci sarà tempo per approfondire tutte le richieste del mister strada facendo».
Gliozzi preferisce non fissare traguardi personali. «Non mi sono mai dato un obiettivo di gol. Le reti sono la conseguenza del lavoro che fai. Mi piace aiutare la squadra e lottare per i compagni: prima vengono gli obiettivi del gruppo, poi quelli individuali».
Infine il ruolo che vuole ricoprire all’interno dello spogliatoio: «Porterò la mia esperienza, la mia professionalità e mi metterò a completa disposizione della squadra, cercando di dare una mano anche ai ragazzi più giovani».


















