MANTOVA – Sono 286 le persone arrestate e 3.648 quelle denunciate nel corso del 2025 nel Mantovano. Una media di 90 chiamate al giorno alle quattro centrali operative del territorio, per un totale di 32mila all’anno. E ancora, 400 codici rossi attivati, che hanno portato a 23 persone arrestate e 265 denunciate. Sono alcuni dei numeri elencati oggi pomeriggio presso il Cortile della Cavallerizza dal Comandante provinciale Colonnello Dario Pancrazio Vigliotta, in occasione della partecipatissima cerimonia del 212° anno di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla quale hanno presenziato con orgoglio i militari e le loro famiglie.
“Nell’attività di prevenzione – ha affermato Vigliotta – sono stati svolti oltre 27mila servizi esterni sul territorio (una media di 72 pattuglie al giorno), nel corso dei quali sono state identificate oltre 270mila persone e controllati più di 170mila veicoli. L’Arma di Mantova ha preceduto per 12.255 delitti (pari all’86% di quelli complessivamente denunciati all’Autorità Giudiziaria). I reparti dell’Arma di Mantova hanno individuato i colpevoli nel 78% dei casi scoperti da tutte le Forze di Polizia. Nel 90% di questi casi hanno proceduto le Stazioni dei Carabinieri”.
Numeri che rendono bene l’idea di quanto l’Arma sia attiva e presente sul territorio mantovano. “La provincia di Mantova, con i suoi laghi, fiumi, parchi naturali e le sue eccellenze agroalimentari – ha proseguito Vigliotta – possiede un patrimonio eccezionale e al contempo fragile. Grazie alla professionalità dei Carabinieri Forestali, l’Arma è oggi la forza di polizia ambientale più grande d’Europa, in prima linea nel contrastare le ecomafie, prevenire gli scempi ambientali e paesaggistici e garantire che le future generazioni possano ancora godere della bellezza e della ricchezza di questa terra.
Questo impegno in provincia è portato avanti dal Gruppo Forestale di Mantova e dal Centro Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana, che costituisce una eccellenza nazionale nella salvaguardia della biodiversità di questo territorio. Nell’azione di contrasto agli illeciti ambientali sono stati effettuati 5.795 controlli, accertando 95 reati e il conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria di 69 persone, oltre all’esecuzione di 40 sequestri. I reparti dei Carabinieri Forestali hanno comminato 231 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a circa 253mila euro”.
Vigliotta non ha mancato di focalizzare il discorso anche sul mondo agricolo: “in una realtà ad alta vocazione agricola e industriale, di assoluto rilievo è l’apporto fornito dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova, costantemente impegnato alla tutela della dignità e della sicurezza nei luoghi di lavoro, al contrasto al caporalato e alle condizioni di sfruttamento nei diversi settori produttivi. In questo settore, nel 2025 è stata conclusa una importante attività d’indagine svolta congiuntamente al Nucleo Investigativo che ha consentito di trarre in arresto 4 persone per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di 60 moldavi avviati al lavoro presso le aziende agricole. Inoltre, nel corso delle campagne di controllo nel settore agricoltura, manifatturiero ed edile, sono state denunciate 103 persone (di cui 11 per episodi di caporalato e 14 per impiego di manodopera clandestina) e sono stati emessi 64 provvedimenti di sospensione dell’attività”.
CARABINIERI MANTOVANI: UNA STORIA DI EROI
Prima del discorso del Comandante provinciale c’è stata l’occasione per riscoprire la storia dei Carabinieri mantovani attraverso i momenti salienti, a partire dal 1866, quando Mantova torna sotto il Regno d’Italia. Tra gli innumerevoli episodi che illustrano il contributo dell’Arma alla storia di questa terra basti citare: il Col. Emanuele Trotti, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare, “Per essersi distinto nel fatto d’armi di Governolo del 18 luglio 1848”, a cui è intitolata la Caserma sede del Comando Provinciale di Mantova; il Brigadiere Lindoro Acerbi, i Carabinieri Dino Battisti e Manilio Argentino Paganella, Medaglie d’Argento al Valor Militare nonché il Brigadiere Ottavio Guizzardi e il Carabiniere Getulio Bellocchio, Medaglie di Bronzo al Valor Militare, per gli eroici fatti d’Arma compiuti dagli stessi nel corso della prima e della seconda guerra mondiale; il Maresciallo Maggiore Aiutante Mariano Di Re, Medaglia d’Argento al Valor Civile “alla memoria”, deceduto ad Asola, il 15 aprile 1973, sul luogo di un incidente stradale dove veniva travolto da un’autovettura che sopraggiungeva a forte velocità; il Sottotenente Filippo Merlino, caduto nell’irachena Nassiriya, unitamente ad altri 16 militari e due civili nell’attentato del 12 novembre 2003, in memoria del quale, nel novembre 2011, è stata intitolata la caserma sede della Compagnia Carabinieri di Viadana.
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