Apindustria rilancia: ricambio generazionale e innovazione per affrontare il cambiamento. Francesco Ferrari rieletto Presidente

MANTOVA – Cambiano gli assetti mondiali, le tecnologie, gli equilibri e pure le generazioni. Fare impresa, oggi, significa affrontare tante sfide, molte delle quali nuove, ed è quantomai importante essere preparati a raccoglierle. Il mondo che muta e il ricambio generazionali sono stati i temi al centro dell’Assemblea pubblica annuale di Apindustria Mantova, dedicata al tema “Costruiamo insieme l’impresa che cambia”, svoltasi in serata al Boccio e poi a Palazzo Te.

L’evento è stato l’occasione anche per l’elezione del Presidente – è stato rieletto Francesco Ferrari – e del nuovo Consiglio direttivo, che ora è composto da Marco Casalini, Devis Cason, Francesco Ferrari, Riccardo Giovanardi, Paolo Nardi, Attilio Perteghella, Simona Rebecchi, Orazio Rigo, Maddalena Scutari, Barbara Sereni, Anna Supino, Claudio Urbani e Marco Zanoni.

L’appuntamento ha riunito più d 500 tra imprenditori, istituzioni, rappresentanti del mondo economico e associativo in una serata che ha messo al centro il futuro dell’impresa manifatturiera, la capacità di adattarsi ai cambiamenti e il ruolo decisivo delle persone nella costruzione di aziende più solide, aperte e competitive.
Il titolo scelto per l’Assemblea ha rappresentato il filo conduttore dell’intera serata: l’impresa che cambia non è soltanto quella che investe in tecnologie, mercati e innovazione, ma anche quella che sa rinnovare il proprio modo di lavorare, valorizzare le nuove generazioni, affrontare con coraggio il passaggio generazionale e costruire un dialogo concreto tra esperienza e nuove visioni.
“Il passaggio generazionale – spiega Ferrari – non deve essere un salto dal vecchio al nuovo, ma una concertazione di persone che pian piano escono e di nuove generazioni che entrano. Certamente è una situazione che va vista tra luci e ombre perché siamo in una situazione economica molto particolare per cui anche i nostri giovani che stanno affrontando il passaggio di entrata nel mondo del lavoro e di direzione di impresa. Il momento è molto difficile e complesso per le questioni geopolitiche, un mondo che sta cambiando in maniera molto rapida”. “Viviamo in un territorio e in un tessuto economico che è fatto di molte aziende di carattere famigliare – afferma Francesco Sordi, consulente di marketing strategico e scientifico – Sappiamo che il passaggio generazionale molte volte manda in crisi sia la famiglia che l’azienda. Abbiamo aziende ben patrimonializzate non solo economicamente, ma anche dal punto di vista dei valori, del sapere. Questo è un patrimonio da trasmettere: un passaggio di testimone che se non viene fatto ci perdiammo tutti, giovani e meno giovani”.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali, che hanno visto la partecipazione del Sindaco di Mantova Andrea Murari, del Prefetto Roberto Bolognesi, del Presidente della Provincia Carlo Bottani e di Giampaolo Roseghini per BCC Cremasca e Mantovana e Paolo Beccari per BCC Rivarolo Mantovano, le banche che hanno sostenuto l’iniziativa, confermando il ruolo strategico del credito di territorio al fianco delle piccole e medie imprese mantovane.
Nei loro interventi è stato sottolineato come la collaborazione tra imprese, istituzioni, associazioni di categoria e sistema bancario locale rappresenti una leva essenziale per accompagnare le aziende in una fase storica segnata da trasformazioni profonde.
Uno dei temi centrali dell’Assemblea è stato quello della convivenza generazionale in azienda, affrontato attraverso gli interventi degli imprenditori Giulia Barbieri e Devis Cason, protagonisti di un confronto dedicato alle diverse generazioni che oggi vivono, guidano e trasformano le imprese.