CURTATONE – Un normale controllo sul territorio si è trasformato in un’operazione antidroga di grande rilievo. Tutto è iniziato quando una pattuglia dei Carabinieri di Poggio Rusco, impegnata nei servizi disposti in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Roberto Bolognesi, ha fermato un giovane trovato in possesso di alcuni grammi di stupefacente.
Durante la perquisizione, i militari hanno esteso gli accertamenti anche al telefono cellulare, individuando materiale utile a far scattare un’indagine più ampia. Da quel momento, i Carabinieri della Stazione di Poggio Rusco, insieme al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gonzaga, hanno avviato un’attività investigativa complessa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Mantova.
Le verifiche hanno portato alla scoperta di un canale Telegram utilizzato per vendere online diverse tipologie di droga, con consegne effettuate da ignari corrieri per ridurre il rischio di essere individuati dalle Forze dell’Ordine.
Dopo settimane di osservazioni e pedinamenti, la Procura ha autorizzato una perquisizione domiciliare nei confronti di un sospettato. Nel pomeriggio del 18 giugno, i Carabinieri – con il supporto dell’unità cinofila “Ziggy” del Nucleo Cinofili di Orio al Serio – hanno fatto irruzione nell’abitazione di un 19enne di Curtatone.
Il fiuto del cane antidroga ha permesso di scoprire una vera e propria “santa Barbara” di stupefacenti, con quantitativi e varietà impressionanti: 200 g di marijuana, 743 g di hashish, 417 g di Mdma, 75 g di fenetilamine, 39 g di ketamina, 16,5 g di funghi allucinogeni, 5 g di Lsd, 12 g di Xanax, 400 ml di ossicodone, 200 ml di codeina, 75 compresse di psicofarmaci, 20 compresse di morfina, 6.345 euro in contanti, 4 banconote false da 50 euro
Un quantitativo tale da configurare un vero supermercato della droga, corredato anche da denaro falso.
Il 19enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito alla casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




















