In tanti al Mascara per l’omaggio a Tony Caranci: alla consolle gli amici dj

MANTOVA – La musica è stata il filo invisibile che ha unito ricordi, amicizie e generazioni diverse. All’estivo del Mascara, nonostante il caldo soffocante, in tanti hanno scelto di esserci per ricordare Tony Caranci, storico dj e tra i protagonisti della notte mantovana. Non è stata soltanto una serata dedicata a chi non c’è più quella andata in scena nei giorni scorsi, ma il ritrovarsi di una grande famiglia cresciuta tra consolle, piste da ballo e serate che hanno scritto una pagina importante dell’intrattenimento mantovano. Ad aprire la serata è stata la titolare del Mascara, Carmen Venerandi, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai dj presenti, a quelli impossibilitati a partecipare e a tutti i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. «Perché da soli – come diceva Antonio – non si può andare lontani, ci vuole sempre dietro di noi una grande squadra e io sono fiera e orgogliosa della squadra che ho costruito, come sono fiera di tutto l’affetto che voi mantovani e non solo state dimostrando questa sera ad Antonio e alla sua famiglia», ha detto davanti a una platea attenta e partecipe.

Parole che hanno restituito il ritratto di un uomo ricordato non solo per la sua professionalità, ma anche per le sue qualità umane. «Era proprio un cavaliere, sempre educato. Da lui ho imparato che in certe occasioni è meglio contare fino a dieci», ha aggiunto Venerandi, raccontando quel tratto gentile che in tanti hanno imparato ad apprezzare. Quindi ha invitato a raggiungere il palco Marianna, Lina e Teresa, rispettivamente figlia, moglie e sorella di Tony. Un momento intenso, accolto da un lungo applauso, durante il quale Marianna ha voluto ringraziare tutti per l’affetto dimostrato e per aver dedicato al padre una serata così speciale.

Poi è stata la musica a diventare la vera protagonista. Dietro la consolle si sono alternati Alberto Moggi, Andrea Pincella, Andrea Gasparini, Alex Tosi, Roberto Rao, Liro, Roby Benetti, Nicola Rosselli, Fabio DeVille e Stefano Master Mazzocchi, amici e colleghi che con Tony hanno condiviso anni di musica e di amicizia. A fare da filo conduttore alla serata sono stati Moreno Manzini e Marco Guarnieri, mentre Mario Scaglioni ha accompagnato il pubblico con la proiezione di immagini e video dedicati a Tony. Insieme hanno costruito un viaggio attraverso i grandi successi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Brani che hanno fatto cantare e ballare, riportando molti con la memoria agli anni del Caravel, locale nel quale Tony ha scritto alcune delle pagine più significative della sua storia artistica, e a quelle stesse atmosfere che ancora oggi il Mascara continua a custodire. Molti di quei dj avevano iniziato quando erano solo dei ragazzi, facendo ballare i loro coetanei. Alcuni hanno trasformato quella passione in una professione, arrivando a esibirsi nei locali di tutta Italia e non solo; altri hanno scelto strade diverse, senza mai perdere il legame con la musica. E ogni volta che si ritrovano insieme riaffiora lo stesso entusiasmo di allora. Del resto era stato proprio Tony Caranci a credere per primo nel valore di quel patrimonio di amicizie e di esperienza, dando vita negli anni al mito degli “Old dj”: serate che riportavano dietro la consolle gli amici di sempre, uniti dalla stessa passione per la musica e dal piacere di ritrovarsi. Lo stesso spirito ha accompagnato anche la serata del Mascara, dove la voglia di ritrovarsi ha presto preso il sopravvento, tra sorrisi, canzoni e il piacere di stare insieme. Le note hanno accompagnato risate e racconti di una vita trascorsa insieme, ricordando a tutti che il tempo può cambiare le persone, ma non i legami costruiti attraverso una passione condivisa. Per qualche ora hanno parlato soltanto la musica, i sorrisi e l’amicizia. Esattamente come sarebbe piaciuto a Tony.