MANTOVA – Il porto di Valdaro consolida il proprio ruolo strategico nella logistica del Nord Italia, con una crescita costante del traffico ferroviario e un sistema intermodale sempre più efficiente. I dati sono stati illustrati questa mattina a Palazzo di Bagno da Alessandro Gatti, dirigente dell’Area Pianificazione territoriale e della navigazione della Provincia di Mantova, durante la presentazione di “Porto Aperto”, alla presenza del presidente della Provincia Carlo Bottani, del sindaco di Mantova Andrea Murari e di Anna Cerini, funzionario del Servizio opere del Sistema portuale e navigazione.
Boom del traffico ferroviario verso Valdaro
Nel giro di pochi anni i collegamenti ferroviari tra la stazione del Frassine e il porto hanno registrato un’impennata significativa: se nel 2019 erano una cinquantina all’anno, oggi hanno superato quota 400 e, con il previsto insediamento dell’azienda Bertani nell’area, nel 2027 arriveranno a circa 1.200 convogli annuali. Un dato che testimonia la crescente centralità dello scalo mantovano, favorito dall’integrazione tra trasporto fluviale, ferroviario e su gomma. Per accompagnare questa crescita, la Provincia di Mantova ha già pubblicato il bando per l’affidamento del servizio di movimentazione ferroviaria tra la stazione del Frassine e il porto di Valdaro, un passaggio ritenuto fondamentale per garantire l’efficienza dei collegamenti e sostenere l’incremento dei traffici. Gatti ha inoltre ribadito un aspetto destinato ad assumere un’importanza sempre maggiore in un contesto caratterizzato da periodi di siccità sempre più frequenti. A differenza del Po, spesso penalizzato dalla diminuzione delle portate, il sistema Fissero-Tartaro-Canal Bianco garantisce la navigabilità durante tutto l’anno perché si tratta di un canale artificiale con livelli idrici regolati. Una caratteristica che rende il porto di Mantova ancora più competitivo e affidabile per il trasporto delle merci.
Porto Aperto, Valdaro si racconta ai mantovani
L’iniziativa “Porto Aperto” si svolgerà il 19 settembre 2026 con l’obiettivo di avvicinare cittadini e operatori economici a una delle infrastrutture considerate strategiche per lo sviluppo del territorio mantovano.
La giornata consentirà di visitare il porto di Valdaro, conoscere le aziende già presenti e quelle che si insedieranno nei prossimi mesi, ma anche comprendere da vicino il funzionamento della piattaforma intermodale. I visitatori potranno raggiungere l’area anche in treno o in barca, vivendo direttamente l’esperienza del collegamento tra le diverse modalità di trasporto.
Il programma dettagliato sarà reso noto nelle prossime settimane e comprenderà momenti istituzionali, occasioni di approfondimento per capire meglio cosa si intende quando si parla di piattaforma intermodalema anche spazi ludico-ricreativi per i bambini e ragazzi.
«Ringrazio il sindaco Andrea Murari per la grande sinergia che si sta portando avanti in modo molto concreto sia in merito a questa iniziativa specifica ma anche per tutta la collaborazione che vi è stata negli ultimi anni quando era assessore nella Giunta del sindaco Palazzi – ha esordito Bottani – e che sono certo potrà proseguire per valorizzare al meglio l’area di Valdaro». Murari ha ribadito la valenza strategica dello scalo mantovano: «Abbiamo lavorato molto bene e credo che i risultati che abbiamo ottenuto in questi anni in termini di rilancio di tutta quest’area, che è di interesse di tutta la provincia e non solo del capoluogo, siano sotto gli occhi di tutti. Valdaro è un’area di interesse europeo, è inserita nei corridoi europei: sicuramente intercetta le regioni del Nord Est collegate con il sud della Germania e con filiere produttive di grande importanza che oggi sono importanti ma che lo saranno ancora di più, con l’apertura del tunnel ferroviario del Brennero e con l’importanza crescente che avranno l’autostrada blu, la via d’acqua, non solo per i carichi eccezionali ma anche per il risparmio di emissioni di CO2. Quindi puntando su Valdaro, noi stiamo lavorando, non solo per il presente, ma anche per il nostro futuro».
L’auspicio condiviso da Bottani e Murari è che “Porto Aperto” possa trasformarsi in un appuntamento fisso annuale, capace di far conoscere ai mantovani una realtà sempre più determinante per lo sviluppo economico del territorio e di fare il punto, anno dopo anno, sullo stato di avanzamento dei grandi progetti strategici. In chiusura Gatti ha evidenziato il significato dell’iniziativa che si propone quale «occasione per i cittadini per essere orgogliosi di questa infrastruttura a cui si è lavorato per tanti anni con lungimiranza e che oggi rappresenta un elemento di grande interesse strategico e quindi è importante che sia conosciuta e riconosciuta».


















