Il presidente di Confai Mantova Speziali: “la sostenibilità sfida prioritaria per l’agricoltura di oggi”

MANTOVA – Periodi di siccità sempre più lunghi, seguiti da bombe d’acqua, grandinate improvvise e gelate tardive. Il cambiamento climatico sta riscrivendo le regole dell’agricoltura e costringe le aziende a confrontarsi con una realtà nella quale programmare il lavoro diventa ogni anno più difficile. Per Marco Speziali, presidente di Confai Mantova, la risposta passa da una sola parola: sostenibilità. Un concetto che riguarda su l’ambiente, ma anche la capacità delle imprese di restare competitive grazie all’innovazione e alle nuove tecnologie.

«Di fronte ai cambiamenti climatici bisogna attrezzarsi. Oggi l’unica strada è investire in tecnologie sempre più evolute. L’agricoltura di precisione e i macchinari di ultima generazione consentono di lavorare meglio il terreno, guadagnare tempo, ridurre il consumo di risorse e anche la necessità di manodopera. È qui che entra in gioco il ruolo dei contoterzisti». afferma Speziali
Negli ultimi anni, infatti, le imprese agromeccaniche sono diventate un punto di riferimento sempre più importante per le aziende agricole. Grazie ai continui investimenti in mezzi e attrezzature tecnologicamente avanzate, permettono anche alle aziende che non potrebbero sostenere direttamente questi costi di utilizzare le soluzioni più innovative. Oggi il contoterzista non offre soltanto un servizio, ma porta in azienda tecnologia, competenze e agricoltura di precisione.

Le macchine che aiutano contro siccità e piogge estreme

Se fino a pochi anni fa il problema principale sembrava essere soltanto la scarsità d’acqua, oggi le aziende devono fare i conti anche con precipitazioni sempre più violente e concentrate in poche ore. «Le nuove tecnologie ci aiutano anche in questo – prosegue Speziali –. Pensiamo ai trattori con cingolature più larghe oppure con pneumatici di grandi dimensioni e a bassa pressione: consentono di “galleggiare” meglio sul terreno e quindi di entrare in campo molto prima dopo una pioggia intensa, senza dover aspettare giorni che il terreno si asciughi e senza provocare dannosi compattamenti».

Anche le tecniche di minima lavorazione rappresentano uno strumento sempre più importante per adattarsi ai cambiamenti climatici. «Durante la siccità abbiamo imparato quanto sia fondamentale lavorare il terreno il meno possibile, mantenendo la sostanza organica e trattenendo l’umidità. Ma gli stessi benefici si hanno anche quando piove molto. La minima lavorazione migliora la capacità del terreno di assorbire l’acqua e riduce il rischio di ristagni».
In questo contesto trovano spazio anche macchine sempre più evolute come la Velvet, progettata per distribuire il digestato in maniera precisa durante la minima lavorazione. Una tecnologia che consente di valorizzare i reflui zootecnici, ridurre l’utilizzo dei concimi di sintesi, aumentare la sostanza organica del terreno e renderlo più resiliente sia durante i periodi di siccità sia in presenza di precipitazioni abbondanti.

L’agricoltura diventa digitale

La trasformazione passa inevitabilmente anche dalla digitalizzazione.
Guide satellitari RTK, mappe di vigore, droni, sensori e sistemi di distribuzione a rateo variabile permettono oggi di seminare, concimare e distribuire prodotti soltanto dove realmente servono, riducendo gli sprechi e l’impatto ambientale.
«La digitalizzazione sta rivoluzionando il settore primario – sottolinea Speziali –. Serve un cambio di mentalità perché oggi la competitività passa dalla capacità di utilizzare i dati e le tecnologie disponibili. L’agricoltura di precisione non rappresenta più il futuro: è il presente».

La sostenibilità è anche economica

Per il presidente di Confai Mantova parlare di sostenibilità significa anche garantire un futuro economico alle imprese agricole. «Dobbiamo ribaltare il modello che ha caratterizzato l’agricoltura dagli anni Sessanta in poi, quando si puntava soprattutto sull’aumento della potenza delle macchine e sul largo impiego della chimica a basso costo. Oggi l’obiettivo è produrre consumando meno risorse».
Una direzione confermata anche dall’evoluzione del comparto energetico agricolo. La conversione di numerosi impianti dal biogas al biometano rappresenta infatti una delle trasformazioni più importanti degli ultimi anni. Un processo sostenuto dagli obiettivi europei di decarbonizzazione previsti dal piano REPowerEU e che sta attirando importanti investimenti da parte di fondi internazionali e grandi multinazionali interessati allo sviluppo delle energie rinnovabili. Una dimostrazione concreta di come la sostenibilità sia ormai diventata un requisito indispensabile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche industriale e finanziario.
Anche il sistema del credito guarda sempre più a questi aspetti.
«Oggi le banche difficilmente concedono finanziamenti alle aziende che non sono in grado di dimostrare di investire nella sostenibilità e nell’innovazione. È un cambiamento culturale che coinvolge tutta la filiera agricola».

Il ruolo dei Consorzi di bonifica

Accanto alla tecnologia resta però fondamentale la gestione del territorio.
«Se nel Mantovano non abbiamo assistito a eventi ancora più gravi lo dobbiamo anche al lavoro dei Consorzi di bonifica – conclude Speziali –. Sono fondamentali per garantire l’acqua durante la siccità e lo sono nella gestione delle precipitazioni intense. Sono una componente indispensabile della resilienza della nostra agricoltura e del nostro territorio».