SUZZARA – Il Caffè Filòs è diventato, in meno di un anno, uno dei progetti più significativi del territorio suzzarese dedicati agli anziani autosufficienti. Nato da un’idea dell’Associazione San Lorenzo Onlus, con il sostegno della Fondazione Montecchi, ha coinvolto una rete ampia e solida: Comune di Suzzara, Auser, Gruppo di AL, Azienda Socialis, Unità Pastorale dello Zara, Piazzalunga Cultura, Cronache Sanitarie e numerosi volontari.
Un progetto che nasce per rispondere a una nuova fragilità
La solitudine dell’adulto anziano – definita nel progetto come “nuova povertà” – è una condizione sempre più diffusa, aggravata dalla pandemia e spesso invisibile. Le testimonianze raccolte dal Centro d’Ascolto Caritas mostrano come molti over 65 vivano giornate prive di stimoli, con difficoltà a coltivare relazioni, accedere ai servizi o uscire di casa. Caffè Filòs è nato proprio per questo: creare un luogo quotidiano di incontro, accoglienza e normalità, dove l’anziano non è percepito come “fragile”, ma come persona da valorizzare, ascoltare e accompagnare.
Dove e come si è svolto
Il progetto si è svolto al Piazzalunga – sala Poliedro, dal 22 settembre 2025 al 27 giugno 2026, ogni mattina dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 11.30. Uno spazio pubblico, familiare e ricco di stimoli, trasformato in un “contenitore” di socialità con: caffè, tè e una piccola merenda quotidiana, quotidiani e riviste, letture condivise, laboratori manuali, attività fisica adattata, incontri culturali e momenti di svago, interventi di professionisti su salute, benessere, sicurezza, storia locale, arte e solidarietà
Il progetto ha coinvolto 42 partecipanti, con un’età media tra i 75 e gli 80 anni, e una presenza giornaliera variabile tra 5 e 15 persone.
Un modello inclusivo e innovativo
Caffè Filòs ha introdotto elementi innovativi, come il trasporto gratuito per gli anziani che non possono raggiungere autonomamente il Piazzalunga. Grazie ai volontari di Auser, alla Parrocchia, alla coop. Simpatria, e all’Associazione San Lorenzo, sei persone sono state accompagnate quotidianamente, senza pesare su familiari o conoscenti. Un numero di telefono dedicato ha permesso di prenotare il servizio anche via WhatsApp, facilitando l’accesso e riducendo le barriere comunicative.
Parallelamente, il progetto ha attivato un monitoraggio costante delle situazioni più fragili, creando relazioni di prossimità e facilitando l’accesso ai servizi sanitari locali. Gli incontri con infermiere di famiglia, farmaciste, psicologa di comunità, istruttori di attività fisica e operatori culturali hanno arricchito il percorso, trasformando il Caffè Filòs in un punto di riferimento stabile.
Un anno di attività, un patrimonio di comunità
Tra gennaio e giugno 2026 sono stati organizzati: 11 incontri con le infermiere di famiglia e comunità, 15 incontri di attività fisica adattata, 7 incontri con il Museo Galleria del Premio Suzzara, 9 incontri con la comunità parrocchiale, 4 incontri con lo staff Piazzalunga, laboratori, giochi, tombola, scacchi, briscola, letture e momenti conviviali
Un progetto che ha saputo rafforzare la rete territoriale, offrendo un format nuovo, inclusivo e replicabile.
Si riparte a settembre: servono nuove risorse
Dopo la conclusione della stagione 2025-2026, Caffè Filòs ripartirà a settembre con l’obiettivo di ampliare le attività e consolidare la rete di sostegno agli anziani. Per farlo, l’Associazione San Lorenzo e i partner stanno partecipando a nuovi bandi e cercando sponsor che possano sostenere la stagione 2026-2027.
L’obiettivo è chiaro: non interrompere un servizio che ha dimostrato di migliorare la qualità della vita degli anziani, contrastando la solitudine e promuovendo benessere, socialità e cittadinanza attiva.

















