Castellaro, il lago passa ufficialmente al Parco del Mincio e apre al pubblico

CASTELLARO LAGUSELLO (MONZAMBANO) – Il laghetto a forma di cuore di Castellaro Lagusello è ufficialmente di proprietà del Parco del Mincio. Questa mattina si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’area-simbolo di uno dei borghi più belli d’Italia, alla presenza delle autorità.

“Un obiettivo atteso da tempo – commenta un emozionato Maurizio Pellizzer, presidente del Parco – si tratta di un’area dallo straordinario valore naturalistico, che entra stabilmente nel patrimonio pubblico per essere tutelata secondo le normative vigenti, per fornire occasioni di studio e conoscenza a studenti, docenti e ricercatori, per essere vissuta gratuitamente, in maniera controllata, programmata e sostenibile, dalla comunità locale e dai visitatori e, con queste caratteristiche, per diventare risorsa per il territorio, anche per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione dell’area. Come Ente avremo un ruolo centrale nella gestione e saremo punto di riferimento per le realtà locali. Questo deve essere un bene di tutti e un valore aggiunto per tutti, da preservare insieme”.

A seguire, le parole del sindaco di Monzambano Giorgio Cappa: “E’ un avvenimento storico. L’idea dell’acquisizione risale a oltre 40 anni fa, e fu avanzata dall’allora primo cittadino di Monzambano alla Regione, avendo la disponibilità a vendere della proprietà: la famiglia Taccoli. Il tempo è passato fino ad arrivare a oggi. E’ un progetto di grande importanza perché inserito nella già presente Riserva Naturale “Complesso Morenico di Castellaro Lagusello”. Entrando a far parte del patrimonio del Parco del Mincio, sarà destinato a una nuova fase di valorizzazione sotto il profilo della tutela e conservazione, dell’educazione ambientale e della fruizione sostenibile. Come amministrazione locale siamo assolutamente a disposizione per collaborare”.

A entrare nel merito è il direttore del Parco, Cinzia De Simone: “La Riserva è stata istituita nel 1984 ed è uno degli ecosistemi più preziosi del territorio mantovano. Si estende per oltre 139 ettari e rappresenta un gioiello di biodiversità, con 357 specie vegetali, di cui 47 di interesse conservazionistico protette. E ancora, oltre 99 specie di uccelli e 214 specie di invertebrati di interesse comunitario”.

Di proprietà privata e inaccessibile al pubblico, per molti anni gli assetti normativi e l’indisponibilità di adeguate risorse economiche hanno impedito di concretizzare l’operazione di acquisto delle aree affacciate sull’iconico laghetto. La svolta nel 2024 grazie a un bando regionale finalizzato all’acquisizione di aree ad alta valenza naturalistica all’interno dei parchi regionali: il progetto presentato dal Parco del Mincio ha avuto la possibilità di accedere ai finanziamenti. Il successivo iter tecnico-amministrativo ha permesso di accertare che il bacino del laghetto appartiene al demanio idrico regionale: l’acquisizione da parte del Parco ha pertanto riguardato esclusivamente le aree emerse che circondano lo specchio d’acqua, per una superficie complessiva di 65.115 metri quadrati, fondamentali per garantire la continuità ecologica, la conservazione degli habitat e una gestione unitaria della Riserva naturale. L’investimento complessivo ammonta a 356.377 euro, di cui 318.077 euro finanziati dalla Lombardia e la restante quota sostenuta dal Parco del Mincio. L’atto di compravendita è stato sottoscritto il 9 giugno 2026 e comprende anche la costituzione delle servitù necessarie per l’accesso e la manutenzione dell’area.

Fondamentale l’impegno della Regione per arrivare al compimento di questa acquisizione: “E’ stata un’azione messa in campo dall’assessore al territorio Gianluca Comazzi, di cui porto i saluti”, ha spiegato Alessandro Beduschi, titolare delle deleghe ad agricoltura e foreste della giunta Fontana. “Da mantovano – aggiunge – è un emozione forte e ne sono molto fiero. E’ un’iniziativa che va a completare un sistema naturalistico di grande pregio, che rappresenta un punto di attrattività turistica riconosciuta a livello nazionale e non solo. Si tratta di turismo emozionale che è tra i mercati più ricercati e che garantisce trend di crescita maggiore. E troverà il suo apice, anche sentimentale, in una location meravigliosa che con il lago può soltanto aumentare la reputazione che questo splendido borgo vanta già ovunque”.

Presenti alla cerimonia il deputato Carlo Maccari e la senatrice Paola Mancini, che hanno sottolineato l’unità di intenti tra istituzioni e politica. E sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Provincia Carlo Bottani: “Sono veramente commosso. Ricordo quando nacque l’idea anni fa e oggi vederla realizzata è un’emozione incredibile. E’ stato messo in campo un eccellente gioco di squadra”. E rivolgendosi a Maurizio Pellizzer: “Il merito di questo avvenimento storico è solo tuo. Ci hai creduto, hai lavorato con impegno e determinazione. E questo è un grandissimo regalo che fai a tutti i mantovani, i lombardi e alle generazioni future”.

A partire da domenica 19 luglio, il Parco del Mincio garantirà l’apertura gratuita dell’area al pubblico e alle scuole per le attività di educazione ambientale, grazie al servizio svolto dalle Guardie Ecologiche Volontarie che accoglieranno e accompagneranno i visitatori alla scoperta della Riserva. Ed è già in programma una progettualità per interventi di manutenzione straordinaria con la realizzazione di un pontile per accesso alle acque esclusivamente per le barche a remi, di un camminamento lungo il perimetro lacustre, con diversi punti di osservazione, tra cui uno davvero significativo da dove si potrà ammirare tutta la bellezza del paesaggio, del castello e dello specchio d’acqua con la sua forma a cuore. Non mancherà l’installazione anche di un punto “fotografico”. Il prossimo impegno, infine, riguarda la candidatura di un primo programma di interventi relativi alla creazione di brevi percorsi naturalistici, punti di osservazione e cartellonistica informativa.