MANTOVA – La XII edizione del Memorial Attilio Lasagna ha confermato ancora una volta la sua forza: quella di unire sport, memoria e comunità in una serata che Mantova ha abbracciato con entusiasmo. Piazza Broletto, cuore del centro storico e patrimonio Unesco, si è trasformata in un’arena vibrante, gremita di spettatori e illuminata da una temperatura mite che ha accompagnato ogni round, ogni applauso, ogni emozione.
Gli organizzatori Francesco Ventura e Boxe Mantova del maestro Bruno Falavigna, con il patrocinio di Comune, Provincia e Confcommercio, hanno chiuso l’evento stanchi ma soddisfatti: il ring ha restituito tutto ciò che il Memorial rappresenta, lo spirito del campione mantovano Attilio Lasagna, fatto di sacrificio, rispetto e coraggio.
Dilettanti: poche presenze, tanta intensità
La parte dilettantistica ha dovuto fare i conti con alcune defezioni dell’ultimo periodo, ma i pugili saliti sul ring hanno dato tutto. Per Boxe Mantova hanno combattuto Cesar Apolinario Da Costa e Rei Gabrieli.
Apolinario Da Costa ha regalato uno dei match più intensi della serata contro il piemontese Kevin Shtyllza: conteggi da entrambe le parti, scambi durissimi, nessuno disposto ad arretrare. Il verdetto ha premiato Shtyllza, ma il pubblico ha riconosciuto il valore del mantovano, applaudito a lungo e premiato con la Coppa Giulio Giovannoni come miglior pugile locale.
Match complicato invece per Gabrieli, fermato dal medico nel terzo round dopo due conteggi contro Jacopo Braglia di Sassuolo.
Gli altri incontri hanno visto le vittorie di: Gabriele Dandrea (Trento) su Vladislav Ivanov (Guastalla); Antoine Xavier Euticchio (Guastalla) su Yassine Boutartour (Ravenna); Leonardo Magra (Torino) su Walid Morchid (Sassuolo)
Professionisti: equilibrio, potenza e colpi decisivi
Nei pesi massimi, il guastallese Zakaria Hilal (team Ventura, maestro Marco Tosi) ha affrontato il gigante greco Rafael Hagan, 130 kg di potenza e pressione costante. Hilal ha sofferto, ha trovato solo a tratti la sua boxe rapida e lineare, ma ha strappato un pareggio che vale come una vittoria per la tenacia mostrata.
Il match finale, valido per il Torneo Nino Benvenuti della Federazione Pugilistica Italiana, ha offerto spettacolo puro. Sul ring due 21enni di grande talento: Amin Boutartour, ravennate del team Ventura (maestro Meo Gordini), Angelo Di Luggo, napoletano al debutto, allievo del maestro Gaetano Nespro
Equilibrio, ritmo alto, colpi precisi da entrambe le parti. Ma a decidere sono stati due ganci destri di Boutartour: il primo nel round iniziale, che ha portato al conteggio; il secondo, devastante, nel terzo round, che ha costretto l’angolo di Di Luggo a gettare la spugna. Boutartour ha conquistato una vittoria importante, ma anche Di Luggo, mancino di grande tempismo, ha ricevuto gli applausi sinceri di piazza Broletto.
Una serata intensa, viva, che ha celebrato la boxe e la memoria di Attilio Lasagna con rispetto e passione. Mantova ha risposto presente, ancora una volta.






















