TABELLANO (SUZZARA) – Lunedì 3 agosto il Parco delle ex Scuole Elementari di Tabellano diventa il cuore pulsante di Toccare la terra, coltivare le rose, cambiare le cose, evento d’arte, cultura e solidarietà promosso da Coop. Zerobeat, Borderland, Articolo 9, Associazione Idea, Circolo Forti e Liberi, con il patrocinio del Comune di Suzzara. Una serata che intreccia comunità, musica e impegno sociale all’interno del Festival Nessuno Escluso. 
Una rete di realtà che rigenera il territorio
Da alcuni anni, nel territorio suzzarese si è sviluppata una collaborazione virtuosa tra piccole realtà associative unite dall’obiettivo di creare occasioni di incontro, inclusione e scambio sociale, con particolare attenzione alle persone più fragili. Associazioni diverse per storia e dimensione hanno trovato una sintonia naturale, trasformando Tabellano in un laboratorio sociale e culturale capace di rigenerare relazioni, memoria e partecipazione.
Cayo Delegati e Lobo Pavani raccontano così lo spirito del Festival: “Ripartiamo da zero, con l’urgenza di riattivare esperienze sociali e culturali che rischiavano di scomparire. Vogliamo creare occasioni di incontro autentiche, diverse dalle tradizionali feste estive, e sostenere le piccole realtà associative insieme alle persone più fragili che chiedono di tornare protagoniste.”
Un concetto ribadito anche da Luigi Lottardi di Articolo 9: “Cura è la parola che ci guida: cura dei luoghi, della memoria, delle identità. Ciò che non si rigenera, degenera.”
Il progetto musicale: Fresu e Casadei, mondi che si incontrano
La serata propone un incontro artistico di grande fascino: Paolo Fresu e la Popular Folk Orchestra di Mirko Casadei. Due universi musicali apparentemente lontani – il jazz e il liscio – che negli anni hanno trovato un terreno comune grazie al progetto Vai Liscio della Regione Emilia-Romagna.
Fresu, tra i più grandi jazzisti italiani, ha radici nelle bande popolari sarde, dove polke e mazurke sono parte del repertorio. Casadei, erede della storica orchestra fondata dal nonno Secondo, continua a innovare la musica popolare romagnola con contaminazioni moderne. Insieme dimostrano che il liscio è una vera world music, capace di dialogare con culture e linguaggi diversi.
Programma della serata
- Ore 20.00 – Cena solidale Contributo: 50 € (cena + concerto)
- Menù Rosso
- Risotto con i saltarei, a cura dei maestri risottai dell’Associazione Cultura e Spettacoli di Castelbelforte
- Roast-beef del contadino con contorni vari
- Menù Verde
- Cous-cous bio
- Burratina caprese
- Involtini e bastoncini di zucchine
- Menù Rosso
- Ore 22.15 – Concerto Contributo: 25 € (solo concerto)
Info e prenotazioni
Numero dedicato: 340 2201178


















