MANTOVA/VIADANA – L’alimentazione sana corre sui social, si guarda in 3D e si racconta con lo stile dei ragazzi. È la nuova frontiera dell’educazione alimentare lanciata da Ial Lombardia (sedi di Mantova e Viadana) insieme a Coldiretti Mantova, grazie al contributo di un bando Ersaf – Regione Lombardia.
Il progetto, presentato oggi al Mercato Coperto di Campagna Amica, punta a trasformare gli studenti in veri video-divulgatori: creatori di contenuti, narratori della filiera agroalimentare, promotori di buone pratiche sul cibo attraverso TikTok, Instagram, YouTube e persino visori 3D.
Un laboratorio che unisce cucina, scienza e comunicazione
L’evento inaugurale, “La salute nel piatto… di tutti”, ha visto protagonisti gli studenti dei corsi Ial: gli operatori della ristorazione impegnati nelle dimostrazioni pratiche; gli allievi di grafica digitale, social media e produzione audiovisiva al lavoro su riprese e fotografie.
Sul tema dell’alimentazione sana sono intervenuti: Maria Chiara Bassi, biologa Ats Val Padana; Omar Torresani, tecnologo alimentare Ial; Camilla Destro, imprenditrice e responsabile provinciale Donne Coldiretti Mantova.
“Parlare ai giovani con il loro linguaggio”
«Per far passare messaggi importanti ai giovani serve parlare il loro stesso linguaggio, e i ragazzi ne sono i migliori interpreti», spiega Elisabetta Larini, responsabile Ial Lombardia. Il progetto prevede la realizzazione di video originali, contenuti immersivi a 360°, storytelling della filiera e format pensati per i social più utilizzati.
«Sono gli studenti stessi a curare lo storytelling – aggiunge Elisa Bringhenti, responsabile della sede IAL Mantova – diventando divulgatori di alimentazione bilanciata, riduzione degli sprechi, capacità critica e spesa sostenibile».
Coldiretti: “Un ponte tra agricoltura e giovani”
«Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che vede Coldiretti e il Ministero dell’Istruzione alleati da anni», ricorda Camilla Destro. Dal 2021 al 2026, solo in provincia di Mantova, le attività educative Coldiretti hanno coinvolto 1.100 classi e oltre 20mila studenti. «Questo format innovativo è un ponte che l’agricoltura costruisce con i giovani per diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole, sostenibile e a chilometro zero».
Social, visori 3D e una mostra finale
I contenuti prodotti dagli studenti documentano l’intera filiera: dalla produzione nelle aziende agricole; al consumo sulla tavola di casa.
Tutto sarà presentato nel mese di novembre, sempre al Mercato Coperto, con una mostra fotografica; un’area permanente dedicata ai video ufficiali del progetto.
Un modo nuovo, giovane e immersivo per raccontare il cibo, la salute e la sostenibilità.





















