Sembrava fosse un esemplare di tegu argentino, poi è stato identificato come un varano vero e proprio, con tanto di conferme di veterinari ed esperti. E dalla cronaca locale, la notiziadha varcato i confini fino ad arrivare alla stampa nazionale, con tanto di prime pagine e servizi dei vari tg. Il grosso rettile avvistato, ormai più di una settimana fa, nelle campagne tra il Mantovano ed il Bresciano, e più precisamente sul confine tra Montichiari e Calcinato, per l’esattezza a sud delle strada Colomberino-Castellina, tiene ancora tutti col fiato sospeso e continua a far parlare di sè.
Così, come continuano le attività di monitoraggio del territorio anche grazie all’ausilio di strumenti tecnologici all’avanguardia e di droni, dotati di termocamera, che scrutano la zona d’alto, per capire dove possa essere l’animale. E c’è da segnalare che sono state posizionate anche due trappole. Allo stesso modo proseguono le attività di ricerca a piedi da parte di forze dell’ordine e non solo.
Intanto, il primo cittadino di Montichiari, Marco Togni, tramite una nuova ordinanza ha esteso la zona interdetta ai pedoni. Ed è lo stesso sindaco del Comune bresciano a fare il punto della situazione: “Le ricerche condotte nell’area, nelle scorse ore, dalla polizia provinciale hanno rilevato la presenza di molta fauna, ma non del varano. Si è scelto le prime ore del mattino quando, se l’animale è ancora presente, esce per scaldarsi ed in questo caso la differenza di temperatura tra l’ambiente esterno e il corpo lo renderebbe visibile alla termocamera”. E sui social il grosso rettile è diventato ormai virale con tanti meme a lui dedicati.

















