Più di un giorno intero in volo, senza mai atterrare e senza effettuare rifornimenti. È il nuovo record mondiale stabilito dall’Airbus A350-1000 ULR, il nuovo velivolo sviluppato da Airbus per la compagnia australiana Qantas, che ha completato con successo un volo sperimentale da Melbourne a Tolosa della durata di 24 ore e 24 minuti, la più lunga tratta mai percorsa senza scali nella storia dell’aviazione civile. L’aereo è decollato da Melbourne alle 17.27 locali di lunedì 27 luglio e, dopo aver attraversato l’Oceano Pacifico, gli Stati Uniti, il Canada, la Groenlandia e parte dell’Atlantico, è arrivato nei cieli di Tolosa alle 9.37 del mattino del giorno successivo. Dopo un ultimo circuito di prova è atterrato alle 9.51, portando la durata complessiva del volo a 24 ore e 24 minuti.
Il risultato supera nettamente il precedente primato, che resisteva dal 2005, quando un Boeing 777-200LR rimase in volo per 22 ore e 35 minuti durante un collegamento sperimentale tra Hong Kong e Londra Heathrow. L’Airbus protagonista dell’impresa è un A350-1000 ULR, dove la sigla ULR significa Ultra Long Range, ovvero “lunghissimo raggio”. Si tratta di una versione progettata specificamente per coprire tratte che fino a pochi anni fa erano considerate irrealizzabili senza uno scalo intermedio.
Il velivolo è ancora nella fase di collaudo, ma rappresenta il cuore del progetto con cui Qantas punta a rivoluzionare i collegamenti intercontinentali. La compagnia australiana ha infatti ordinato dodici esemplari dell’A350-1000 ULR, le cui consegne inizieranno nell’aprile 2027. Se il programma verrà rispettato, dall’ottobre dello stesso anno entreranno in servizio i primi voli diretti Sydney-Londra e Sydney-New York, destinati a durare tra le 20 e le 22 ore a seconda delle condizioni atmosferiche e della rotta scelta. L’impresa arriva a pochi giorni da un altro importante test dello stesso aereo. Il 23 luglio l’Airbus aveva infatti completato la tratta inversa, da Tolosa a Melbourne, restando in aria per 19 ore e 13 minuti senza soste e percorrendo circa 17 mila chilometri. In quell’occasione aveva sorvolato il Mediterraneo, il Nord Africa, la Penisola Arabica e l’Oceano Indiano prima di raggiungere l’Australia.
La notevole differenza di durata tra i due voli, pur avendo gli stessi aeroporti di partenza e arrivo, è dovuta soprattutto ai venti in quota. A influenzare i tempi sono in particolare le correnti a getto, che possono rallentare o favorire l’avanzamento dell’aereo a seconda della direzione di marcia. Anche la rotazione terrestre e il cosiddetto effetto Coriolis contribuiscono a modificare il comportamento delle masse d’aria e, di conseguenza, i tempi di percorrenza. Attualmente il collegamento di linea più lungo al mondo è quello tra Singapore e New York, che richiede circa 17-18 ore di volo. Con l’entrata in servizio dell’A350-1000 ULR, Qantas punta però ad aprire una nuova era dei voli ultra-lunghi, collegando direttamente l’Australia con Europa e Stati Uniti senza alcuna sosta intermedia.


















