Sicurezza a Mantova, Scalia: “Comune chiede strumenti alla Regione, ma li boccia in aula”

MANTOVA – Sul tema sicurezza a Mantova interviene il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Scalia, che non lesina critiche all’amministrazione comunale di centrosinistra, alla quale rimprovera “due pesi e due misure” su questo argomento.

“Da un lato – spiega Scalia -, l’assessore Provenzano firma richieste alla Regione per ottenere più fondi, più strumenti e più attrezzature per la Polizia locale; dall’altro, in Consiglio comunale, la stessa maggioranza ha svuotato e snaturato la mozione del centrodestra, presentando dodici emendamenti che colpivano proprio i punti più concreti e innovativi della nostra proposta sulla sicurezza”.

“Parliamo di bodycam, di taser, di un piano comunale di contrasto alle baby gang e maranza, di convenzioni abitative per agevolare la presenza degli operatori della sicurezza sul territorio – sottolinea -. Su questi temi la maggioranza ha scelto di frenare, ridurre, condizionare o addirittura escludere. È difficile non vedere in tutto questo un atteggiamento ipocrita. Con gli altri assessori della regione Lombardia chiede alla stessa Regione ulteriori strumenti, in Comune li si ostacola quando sono proposti dal centrodestra.”

“La mozione depositata dal centro destra, e di cui io ero il primo firmatario, non era un testo ideologico, ma una proposta seria, concreta e responsabile. Prevedeva più presidio del territorio, più tutela per gli agenti, più prevenzione contro il disagio minorile e la microcriminalità, più mezzi moderni per chi ogni giorno garantisce legalità e sicurezza ai mantovani.”

Scalia ripercorre quanto accaduto nell’ultimo Consiglio Comunale: “abbiamo proposto bodycam per trasparenza e tutela reciproca, il taser come strumento di difesa non letale da usare con formazione rigorosa e protocolli chiari, e una convenzione per favorire la locazione di alloggi a favore delle Forze dell’Ordine e della Polizia locale, perché anche la presenza stabile sul territorio è sicurezza. Tutto questo è stato ostacolato o respinto dal centrosinistra, che ha preferito piegare la mozione fino a renderla irriconoscibile.”

“Ed è proprio qui che emerge la contraddizione politica di questa amministrazione. Quando si tratta di firmare documenti utili a livello regionale, il centrosinistra parla di sicurezza come se fosse una priorità assoluta; quando però deve tradurre quella priorità in scelte amministrative concrete, mostra tutte le sue esitazioni, le sue ambiguità e la sua incapacità di assumersi fino in fondo la responsabilità di governare il problema. Per Fratelli d’Italia la sicurezza non è un tema da evocare quando fa comodo, né un argomento da utilizzare per coprire ritardi e mancanze. La sicurezza è un diritto dei cittadini e un dovere delle istituzioni. E proprio per questo non può essere trattata con propaganda, né a livello regionale né a livello comunale.”

“Se oggi il centrosinistra riconosce che alla Polizia locale servono più strumenti, più mezzi e più supporto, allora abbia il coraggio di esserlo davvero, anche in Comune – conclude Scalia -. Perché non basta firmare appelli e chiedere risorse alla Regione, bisogna anche votare coerentemente atti che rendano quei mezzi effettivamente utilizzabili, a partire da bodycam, taser e misure di sostegno agli operatori della sicurezza. Dal canto nostro continueremo a batterci perché Mantova abbia la sicurezza che merita.”