DISTRETTO DEL PO – La severità idrica nel Distretto del Po passa ufficialmente a “Alta”, segnando un ulteriore peggioramento di una crisi che ormai coinvolge agricoltura, approvvigionamenti idropotabili e stabilità degli ecosistemi.
L’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici – composto da Ministeri, Regioni, enti scientifici e associazioni di categoria – ha votato all’unanimità l’innalzamento del livello di allerta, alla luce di dati idrologici e climatici che mostrano un trend negativo nonostante le precipitazioni degli ultimi giorni.
La disponibilità idrica complessiva del bacino padano continua a diminuire, con effetti immediati: oltre 100 comuni tra Piemonte e Lombardia in difficoltà con gli approvvigionamenti idropotabili; ricorso crescente a autobotti e autocisterne per rifornire i serbatoi degli acquedotti; ordinanze locali per limitare l’uso dell’acqua; rischio concreto di intrusione salina nel Delta del Po, con possibili ripercussioni sulla potabilizzazione a Ponte Molo (Taglio di Po).
Il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino, Alessandro Delpiano, ha sintetizzato la situazione con una frase che pesa: “La situazione è peggiorata, non illudiamoci che i temporali estivi possano essere la soluzione a problemi radicali.” La Lombardia è oggi tra le regioni più colpite dell’intero distretto. Carenza complessiva delle risorse idriche: –50/60%; comparto del Ticino in esaurimento, con portate ai minimi; unica eccezione: sistema Garda–Mincio, che rimane l’unico comparto non ancora in sofferenza.
Grandi Laghi Regolati (dato 29 luglio)
Tutti i principali laghi lombardi mostrano una rapida perdita di volume: Lago Maggiore: –7% in una settimana, livello a –0,40 cm sotto lo zero idrometrico di Sesto Calende; Lago di Como: –6%, livello a –29 cm (Malgrate); Lago d’Iseo: –7%; Lago d’Idro: –1%; Lago di Garda: –6%, ma con una discesa più contenuta rispetto agli altri. Questi valori confermano una progressiva riduzione delle riserve montane, fondamentali per irrigazione, ricarica delle falde e stabilità dei corsi d’acqua.
Portate del Po: valori in calo costante (dati 31 luglio)
Le stazioni di riferimento registrano portate molto inferiori ai valori stagionali: Piacenza -0,85; Cremona -8,42; Casalmaggiore (Cr) – 5,46; Boretto (Re) – 4,36: Borgoforte (Mn) -3.90; Pontelagoscuro (Fe) -6,89. Tutte le sezioni confermano una lenta e progressiva discesa, con conseguenze dirette su agricoltura, navigazione e qualità dell’acqua.
Agricoltura: comparti in crisi
Riso: fabbisogno irriguo ancora elevato, ma disponibilità insufficiente; Prati stabili (Piemonte e Lombardia): in forte sofferenza; Irrigazione agricola azzerata in molte aree del Veneto. L’innalzamento del livello a siccità “Alta” è motivato da tre fattori chiave: riduzione delle riserve idriche montane (laghi e invasi); Portate del Po in calo costante; previsioni modellistiche negative, che non indicano miglioramenti significativi nelle prossime settimane. L’Osservatorio tornerà a riunirsi il 6 agosto, mentre l’Autorità di Bacino invierà alla Protezione Civile una relazione dettagliata sulle criticità, con particolare attenzione alle forniture idropotabili.

















