Agenti di commercio, tassisti e padroncini: 2mila professionisti mantovani alle prese col caro-diesel

MANTOVA – Agenti di commercio, taxisti e padroncini: sono 1.983 nel Mantovano i professionisti/aziende individuali attive nei tre comparti che stanno pagando un prezzo salatissimo a causa dell’aumento del prezzo del diesel. A dirlo è lo studio della Cgia di Mestre, che dopo il taglio di 17 centesimi sul diesel deciso lunedì scorso dal Consiglio dei guarda con fiducia al prossimo 4 agosto, data in cui il governo dovrebbe varare una misura più strutturale contro il caro-carburanti.

“I rincari dei prezzi alla pompa registrati in queste ultime settimane, purtroppo, non si stanno abbattendo solo su famiglie e pendolari, ma anche sui piccoli autotrasportatori. Va ricordato – si legge nello studio – che il credito d’imposta da oltre 320 milioni di euro introdotto dall’Esecutivo per alleggerire la componente fiscale del diesel1 interessa solo il 22 per cento circa dei mezzi pesanti circolanti nel Paese. Secondo l’Ufficio studi della Cgia, dall’inizio del conflitto nel Golfo Persico il prezzo del diesel è salito del 20,9 per cento, ovvero 36 centesimi in più al litro. Il risultato? Oggi fare il pieno a un autocarro sotto le 7,5 tonnellate costa 1.040 euro, 180 euro in più del 27 febbraio scorso: una vera e propria stangata. La benzina, invece, è salita del +19,6 per cento, vale a dire 33 centesimi in più dall’inizio delle ostilità tra USA e Iran”.