Estate rovente a Mantova: più chiamate al 118, ma i ricoveri restano stabili

Le richieste di soccorso sono aumentate sensibilmente durante le settimane più calde dell’estate, ma i ricoveri disposti dai Pronto soccorso lombardi sono rimasti sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno. Secondo Regione Lombardia, il dato conferma l’efficacia delle attività di prevenzione e assistenza territoriale introdotte attraverso il Piano Caldo.

La pioggia caduta ieri mattina in alcune zone della regione ha concesso soltanto una breve tregua. Le temperature resteranno elevate anche nei prossimi giorni, mentre prosegue senza interruzioni il monitoraggio della rete dell’emergenza-urgenza, insieme agli interventi rivolti alle persone più fragili.

LA RETE DI PREVENZIONE

“Stiamo affrontando un’estate eccezionalmente lunga e intensa con un sistema sanitario che non si limita a rispondere alle emergenze, ma lavora per prevenirle – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso -. Abbiamo costruito una rete che coinvolge AREU, ATS, ASST, IRCCS, medici di medicina generale e Comuni per intercettare tempestivamente i cittadini più fragili e prenderli in carico prima che le loro condizioni cliniche peggiorino. È questo il modello organizzativo che vogliamo consolidare: una sanità che va incontro alle persone, anticipa i bisogni e protegge i più vulnerabili.”

“I numeri ci dicono che questa strategia sta dando risultati – prosegue Bertolaso -. Nei giorni più caldi abbiamo registrato un forte aumento delle chiamate al 118, ma senza un corrispondente incremento dei ricoveri dai Pronto soccorso rispetto allo scorso anno. È un segnale che conferma l’efficacia della rete territoriale e delle attività di prevenzione, che stanno contribuendo a evitare il peggioramento di molte situazioni cliniche. Ringrazio tutti gli operatori sanitari, i medici di medicina generale e gli amministratori locali che ogni giorno stanno garantendo un presidio fondamentale per la salute dei cittadini.”

UN’ESTATE DI TEMPERATURE RECORD

L’estate 2026 è stata caratterizzata da temperature elevate già dalla fine di maggio. Dopo la prima ondata di calore, in Lombardia si sono susseguite settimane con valori superiori ai 30 gradi. A fine giugno sono state raggiunte punte di 36-37 gradi, salite a 37-38 negli ultimi giorni di luglio, soprattutto nelle aree della Pianura Padana.

Il rialzo delle temperature ha coinciso con i picchi delle richieste di soccorso. Il 28 giugno le chiamate al 118 hanno superato quota 5.150, mentre nella giornata di sabato sono state 3.817. Anche durante luglio il livello di attività si è mantenuto elevato, con oltre 3.800 chiamate giornaliere il 10, il 12 e il 18 luglio e nuovamente a partire dal 28 luglio.

RICOVERI STABILI NONOSTANTE LE CHIAMATE

Per tutto luglio la Direzione generale Welfare e AREU hanno controllato due volte al giorno la situazione della rete dell’emergenza-urgenza, verificando gli accessi ai Pronto soccorso, i flussi dei mezzi di soccorso, i tempi di ricovero e la disponibilità dei posti letto.

Attraverso la Cretac, il Coordinamento regionale per i trasferimenti secondari acuti, sono stati organizzati anche 83 trasferimenti tra ospedali, con l’obiettivo di agevolare ricoveri tempestivi.

Nonostante il caldo eccezionale, i ricoveri dai Pronto soccorso sono rimasti pressoché invariati: circa 25.500 nel luglio 2026, contro i 25.600 registrati nello stesso mese del 2025. Un dato significativo, soprattutto se confrontato con il consistente aumento delle richieste di soccorso.

L’analisi evidenzia però una crescita dei ricoveri legati agli effetti del caldo tra gli over 65. Si tratta spesso di pazienti con degenze medio-lunghe, anche a causa delle maggiori difficoltà nella dimissione delle persone più fragili. In misura più contenuta sono stati registrati anche accessi pediatrici per sintomi riconducibili all’esposizione alle alte temperature.

QUASI 33MILA FRAGILI CONTATTATI

Uno dei punti centrali del Piano Caldo regionale, approvato nel maggio scorso, riguarda la prevenzione. Dal 13 luglio le ASST hanno contattato telefonicamente 32.968 cittadini fragili che non erano già assistiti a domicilio.

Da questa attività sono derivati 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri. Numeri che, secondo Regione, dimostrano l’importanza di una presa in carico tempestiva, capace di individuare precocemente i bisogni sanitari e impedire il peggioramento delle condizioni cliniche.

ATTIVATI 56 COLD SPOT

Sempre dal 13 luglio sono entrati in funzione 56 Cold Spot, collocati prevalentemente nelle Case della Comunità. Sono punti assistenziali climatizzati nei quali è possibile effettuare una rapida valutazione clinica ed esami diagnostici di primo livello.

Le strutture rappresentano un’alternativa al Pronto soccorso per i casi meno gravi e permettono una presa in carico vicina al domicilio dei cittadini. Finora hanno registrato complessivamente oltre 200 accessi.

CONTROLLI NEI LUOGHI DI LAVORO

Accanto agli interventi sanitari continua l’attività di vigilanza nei luoghi di lavoro. Nelle ultime quattro settimane sono state effettuate 2.217 ispezioni, durante le quali è stato verificato anche il rispetto delle misure di tutela previste per i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature.

Regione Lombardia continuerà a seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e l’andamento degli accessi ai servizi sanitari, adeguando il sistema di prevenzione e assistenza in base alle necessità.

LE REGOLE CONTRO IL CALDO

La Regione ricorda infine di bere regolarmente acqua, evitare l’esposizione al sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri e chiari, soggiornare in luoghi freschi e consumare frutta e verdura. È inoltre consigliato evitare bevande alcoliche e non lasciare mai persone o animali all’interno di veicoli in sosta.

In presenza di capogiri, nausea, crampi, debolezza o altri sintomi riconducibili al caldo è necessario fermarsi in un ambiente fresco e idratarsi. Qualora i disturbi persistano, occorre rivolgersi al proprio medico.