SUZZARA – “In queste giornate afose, vi chiediamo di concedervi qualche minuto per leggere le nostre riflessioni sull’ultimo Consiglio comunale del 30 luglio, chiamato ad approvare l’assestamento di bilancio”. Parlano la capogruppo Nicoletta Ferrari e il consigliere Alberto Bondioli, a nome di Consenso Civico.
«Abbiamo votato contro – ha esordito Ferrari – perché questa amministrazione spende più per far funzionare se stessa che per migliorare la città. Solo per servizi interni e professionisti esterni si registrano 320mila euro di maggiori costi. Nel frattempo, le strade di Suzzara e delle frazioni attendono asfaltature, la piazzola ecologica attende sicurezza, e i cittadini attendono risposte. È uno squilibrio inaccettabile tra costo della macchina burocratica e beneficio reale per la comunità.»
«L’amministrazione ha applicato 898mila euro di avanzo per spese correnti, cioè per la gestione quotidiana. Non per investimenti, non per progetti strutturali. Si continua a mettere pezze sul presente, ipotecando il futuro» – ha aggiunto Alberto Bondioli.
Il caso piscina
Ferrari: «La piscina è l’esempio più evidente: un flusso continuo di soldi per evitare una decisione. Una decisione difficile, certo, ma necessaria. Si preferisce non scegliere per non perdere consenso.»
Bondioli: «Fra le opere a “priorità media” compare ancora la riqualificazione delle piazze e del centro storico. Il livello progettuale è fermo al vecchio progetto di fattibilità dell’ex Giunta Ongari. Di fatto, non si è mosso nulla. Si naviga a vista.»
Ferrari: «Nella stessa seduta, il consigliere Atif Nazir, eletto con la maggioranza e ora nel Gruppo misto, ha posto questioni centrali: commercio, famiglie, giovani. Temi che richiedono una visione collettiva, non slogan. Nazir ha sollevato anche il tema del clima di intolleranza che si respira. Basta leggere i commenti sui social, tanto cari al Sindaco Guastalli, per capire gli umori reali della città. Umori che si finge di non vedere.»
Bondioli: «Nazir rappresenta una parte importante della comunità suzzarese: cittadini immigrati di seconda generazione che hanno contribuito alla crescita della città. Suzzara è stata un Eldorado, ma oggi non offre prospettive. Chi ha già lasciato un Paese una volta, potrebbe farlo di nuovo. E questo dovrebbe preoccuparci tutti. Il Sindaco aveva promesso di limitare l’uso dei social. Oggi ne fa un uso ossessivo, trasformando la comunicazione istituzionale in spot pubblicitari. Peccato che la realtà raccontata dai cittadini sia ben diversa.»
Servono tavoli comuni, non steccati
Ferrari: «I problemi di Suzzara richiedono azioni concertate, tavoli aperti a più soggetti, opposizioni comprese. Invece si continua ad alzare steccati, affidare incarichi all’esperto di turno — meglio se dell’Università di Bologna — e non si procede. Si galleggia.»
La posizione di “Consenso Civico”
Bondioli: «Noi continueremo a chiedere visione, coraggio e partecipazione. Suzzara non può diventare una città frammentata in micro-comunità senza un progetto comune.»
E Ferrari conclude: «Non si tratta più di vedere la pagliuzza: qui c’è una trave grande come una casa. E ignorarla significa rinunciare al futuro della nostra città.»


















