Mantova, garage abusivo nascosto al notaio nel rogito: due indagati per falso

MANTOVA – Un garage costruito senza autorizzazioni alla fine degli anni Ottanta e mai dichiarato al momento della vendita dell’abitazione è costato una denuncia per falso agli ex proprietari dell’immobile. A compiere gli accertamenti in un immobile della prima periferia cittadina, la Polizia Locale di Mantova.

L’indagine è stata avviata alcuni mesi fa dagli agenti dell’Unità di Polizia Amministrativa, nell’ambito dei controlli finalizzati alla tutela del territorio e al rispetto delle normative urbanistiche. Le verifiche riguardavano un’abitazione recentemente interessata da una compravendita immobiliare.

Durante il sopralluogo gli agenti hanno riscontrato alcune rilevanti difformità edilizie, tra cui la presenza di un garage pertinenziale che non risultava indicato nelle dichiarazioni rese dalle parti al momento della stipula del rogito notarile.

I successivi approfondimenti tecnici e documentali hanno confermato che la struttura era stata realizzata senza i necessari titoli abilitativi previsti dal Testo unico dell’edilizia. Poiché l’opera risaliva alla fine degli anni Ottanta, per ricostruire la situazione urbanistica dell’immobile è stato necessario consultare anche la documentazione conservata nell’archivio storico comunale.

Al termine degli accertamenti, la Polizia Locale ha trasmesso una dettagliata informativa di reato all’Autorità giudiziaria. Gli atti sono stati inoltre inviati allo Sportello unico comunale competente, chiamato ad adottare i provvedimenti sanzionatori e a disporre il ripristino dello stato dei luoghi.

Durante i controlli successivi è stato accertato che il nuovo proprietario dell’abitazione aveva nel frattempo provveduto alla demolizione del garage abusivo.

Oltre alle sanzioni previste dalla normativa edilizia, nei confronti dei venditori è stata formulata l’ipotesi di falso ideologico in concorso. Secondo quanto ricostruito, le dichiarazioni rese avrebbero indotto il notaio, in qualità di pubblico ufficiale, a redigere un atto contenente informazioni non corrispondenti alla situazione effettiva dell’immobile.

Le persone coinvolte nell’indagine sono una donna di 68 anni e un uomo di 46, entrambi residenti a Mantova.