‘Noi Moderati’ sul Migliaretto: «Una commissione paritetica per decidere il futuro dell’area»

MANTOVA – Carlo Boninsegna, coordinatore cittadino di Noi Moderati, chiede che anche le forze di opposizione siano coinvolte nelle decisioni sul futuro del Migliaretto. L’intervento arriva dopo che il Comune di Mantova ha affidato allo studio AG&P Greenscape l’incarico per la redazione del masterplan strategico dell’area, avviando il percorso che dovrà definire le possibili destinazioni e le linee guida per la valorizzazione di uno degli spazi più importanti della città. L’incarico, del valore di 139mila euro e finanziato con risorse del bilancio comunale 2026, è stato assegnato al gruppo di progettazione che ha curato anche il progetto di Parco Te.

Secondo Boninsegna, però, una scelta di questa portata non dovrebbe essere affidata soltanto a consulenti e progettisti, ma dovrebbe nascere da un confronto politico e pubblico sulle esigenze della città. Il coordinatore di Noi Moderati critica in particolare alcune scelte urbanistiche compiute in passato, a partire dalla decisione di destinare a scuola l’immobile di archeologia industriale della cosiddetta Ceramica a Fiera Catena. A suo giudizio, la presenza di un istituto scolastico non sarebbe sufficiente a rivitalizzare il quartiere, perché gli studenti frequenterebbero l’area soltanto nelle ore delle lezioni. Boninsegna ritiene che altre funzioni avrebbero potuto garantire una presenza più continua, citando come esempio il progetto di trasferimento del Tribunale. Tra le ipotesi alternative indica anche un campus universitario con studentato.

Il punto centrale dell’intervento riguarda comunque il futuro del Migliaretto. Boninsegna ricorda che durante la campagna elettorale era stato annunciato il coinvolgimento delle minoranze nella definizione della destinazione dell’area e chiede ora che quell’impegno venga rispettato. «Il Comune istituisca una commissione consiliare paritetica – afferma – nella quale maggioranza e opposizioni possano discutere le soluzioni migliori per il Migliaretto, per la città e per i cittadini, rendendo pubbliche le diverse proposte».