MARMIROLO – I lavori per la connessione dell’impianto fotovoltaico “Pace Nord” alla Cabina Primaria di Volta Mantovana e le possibili conseguenze sulla viabilità di Pozzolo sul Mincio finiscono al centro di un’interpellanza, a risposta scritta, presentata dai consiglieri comunali di opposizione di Marmirolo, con prima firmataria la capogruppo Roberta Gaburri.
Al centro dell’interpellanza c’è il tracciato previsto per i nuovi cavidotti necessari alla connessione dell’impianto fotovoltaico. Secondo quanto riportato dai consiglieri, le opere comporterebbero “scavi a cielo aperto per circa due chilometri nel territorio comunale, interessando direttamente il centro abitato e la viabilità, sia provinciale sia comunale, della frazione di Pozzolo sul Mincio”.
Una situazione che preoccupa l’opposizione soprattutto per le caratteristiche delle strade coinvolte, descritte come particolarmente strette e allo stesso tempo strategiche per gli spostamenti dei residenti, per le attività economiche e per i servizi presenti nella frazione.
I consiglieri evidenziano come un cantiere di queste dimensioni possa comportare «pesanti disagi alla circolazione viaria», con limitazioni al traffico locale e disservizi temporanei. Ma l’attenzione viene rivolta anche alle possibili conseguenze nel medio e lungo periodo. Nell’interpellanza si sottolinea infatti come “gli scavi sulla sede stradale possano compromettere la struttura della massicciata, favorendo negli anni successivi cedimenti dell’asfalto, crepe e fessurazioni e rendendo necessari ulteriori interventi di manutenzione”.
Da qui la richiesta alla Giunta di chiarire innanzitutto se siano stati valutati percorsi alternativi a minor impatto per il centro abitato, privilegiando, dove possibile, fasce di rispetto, strade vicinali o banchine extraurbane al posto delle strade urbane di Pozzolo.
Un secondo punto riguarda le eventuali opere compensative. L’opposizione chiede infatti di sapere se siano stati concordati interventi di carattere viabilistico, ambientale o urbanistico a favore della comunità della frazione, in considerazione dei disagi che il cantiere potrebbe comportare. La terza questione sollevata riguarda invece il coordinamento dei lavori con altri interventi sui sottoservizi. I consiglieri chiedono perché il Comune non abbia sfruttato l’occasione degli scavi per valutare la posa contestuale di ulteriori infrastrutture pubbliche, come la fibra ottica, predisposizioni per una futura rete idrica, indicata nell’interpellanza come attualmente inesistente, oppure interventi di potenziamento dell’illuminazione pubblica e di altri servizi a rete.Secondo i firmatari, un maggiore coordinamento tra Comune di Marmirolo, Provincia di Mantova, E-Distribuzione e gestori delle reti avrebbe potuto rappresentare anche un’occasione per evitare nuovi e ripetuti “tagli stradali” negli anni successivi.


















