GRAZIE (CURTATONE) – I Madonnari sono tornati sul sagrato delle Grazie e la 601ª Antichissima Fiera ha preso questa sera ufficialmente il via. Oggi il borgo ha vissuto i tradizionali momenti che segnano l’apertura della manifestazione: prima la processione degli artisti con le bandiere dei rispettivi Paesi e la benedizione dei gessetti davanti al Santuario, poi sulla Riva della Madonna l’Inno nazionale, la lettura della grida e il taglio del nastro. È iniziato così anche il 52° Incontro nazionale dei Madonnari, quest’anno dedicato al tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”.
Gessetti benedetti e 140 artisti pronti a creare sul sagrato
A scandire i diversi momenti della cerimonia la voce narrante della Fiera, Elide Pizzi. A impartire la benedizione è stato don Giovanni Lucchi, rettore del Santuario, che ha invocato sui gessetti e sul lavoro degli artisti la benedizione del Signore, perché gli strumenti affidati alle loro mani possano accompagnare un’opera ispirata.
Un rito che segna simbolicamente il momento dal quale i Madonnari possono iniziare a lavorare sul sagrato.
A rivolgere il saluto ai circa 140 Madonnari arrivati da tutto il mondo è stato il consigliere comunale di Curtatone delegato alla cultura Federico Crivelli, che ha ricordato anche l’inaugurazione del nuovo campus destinato agli artisti, avvenuta mercoledì sera, alla vigilia dell’apertura della Fiera, per poi richiamare la visita di Giovanni Paolo II al Santuario il 23 giugno del 1991: «Prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro». Da qui l’augurio: «Allo stesso modo noi stasera vi diciamo: prendete in mano il vostro gessetto e fate un capolavoro».
Memoria, futuro e condivisione nel cuore dell’arte madonnara
La cerimonia si è quindi spostata sulla Riva della Madonna, dove l’Inno nazionale, la lettura della tradizionale grida e il taglio del nastro hanno inaugurato ufficialmente la 601ª edizione. Ad aprire gli interventi il vicesindaco e assessore con delega alla Fiera delle Grazie Sofia Pantani, seguita da don Giovanni Lucchi, che ha ricordato i suoi «17 anni di servizio» e rivolto un augurio: «Che questa sia una festa santa, una festa vissuta bene in profondità».
Il presidente della Pro Loco Carlo Beduschi ha invece guardato già al 2027, ipotizzando un percorso dedicato alle donne: «Il titolo dell’attività di quest’altro anno potrà essere “La Pro Loco, la donna”».
La direttrice del Museo dei Madonnari Paola Artoni ha ricordato le origini dell’incontro, con l’arrivo dei primi artisti sul sagrato nel 1973, e annunciato un progetto sostenuto da Regione Lombardia che unirà arte madonnara, inclusione e arteterapia. «Senza la memoria di quello che è stato il passato noi non siamo nulla, però lavoriamo sul futuro», ha spiegato Artoni.
Il presidente della giuria del 52º Incontro Nazionale dei Madonnari Peter Assmann ha scelto invece le parole di Edgar Degas: «L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri». «Quest’arte dei Madonnari – ha aggiunto – è un’arte condivisiva, non è una proprietà privata, ma è un’arte per tutti».
Sul palco si sono alternati, tra gli altri, il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer, il vicepresidente della Camera di Commercio Cremona Mantova Pavia Lorenzo Capelli, il maestro madonnaro Kurt Wenner, il vicesindaco di Mantova Chiara Sortino, il vicepresidente della Provincia Massimiliano Gazzani, i consiglieri regionali Marco Carra e Paola Bulbarelli, il deputato Carlo Maccari, la senatrice Paola Mancini, il prefetto di Mantova Roberto Bolognesi e il prefetto Francesco Paolo Tronca.
Kurt Wenner ha richiamato uno dei progetti centrali dell’edizione 2026: il legame tra Grazie e Assisi. Il maestro ha lavorato alla preparazione dell’iniziativa che porterà l’arte madonnara a fine agosto davanti alla Basilica di San Francesco, dove gli artisti utilizzeranno supporti appositamente studiati per tutelare la pavimentazione.
Da Grazie ad Assisi, il cammino che trasforma l’effimero in eterno
A chiudere il sindaco di Curtatone e presidente della Provincia Carlo Bottani, che ha rilanciato il gemellaggio con Assisi e il nuovo cammino dei Madonnari: «Cerchiamo di trasformare ciò che è effimero in eterno».
Un percorso che vedrà otto artiste partire da Grazie e attraversare diverse città italiane fino ad Assisi, dove dal 28 al 30 agosto arriveranno anche numerosi maestri Madonnari per concludere con l’opera condivisa diretta da Kurt Wenner.
«Non sono solo i Madonnari – ha aggiunto Bottani –: la Fiera è arte, cultura, opportunità, sapori e soprattutto tanta bellezza».
Nel finale spazio anche alle eccellenze agroalimentari mantovane, con gli interventi dell’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi, del presidente di Mantova Food Stefano Pezzini, di quello del Consorzio Grana Padano Renato Zaghini e del vicepresidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Cristian Odini, fino al saluto di Roberto Grazioli, chef dell’Ambasciata italiana a Washington. Presenti anche il presidente e il direttore della Fiera Millenaria di Gonzaga Matteo Lasagna e Cristian Rebuzzi.
Con il taglio del nastro e i primi gessetti sull’asfalto entra così nel vivo la quattro giorni delle Grazie, che quest’anno offre per la prima volta ai Madonnari due notti per realizzare le proprie opere, dalla sera del 13 fino al pomeriggio di Ferragosto, nel segno di San Francesco.
Antonia Bersellini Baroni


















