MANTOVA – Non si è fatta attendere la replica di Davide Provenzano, assessore alla Polizia Locale, agli attacchi del consigliere Scalia rivolti alla Giunta sul tema della sicurezza cittadina. “Un copione che, con l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche, rischia di diventare sempre più prevedibile: a livello locale Fratelli d’Italia sente il bisogno di dimostrare quanto sia facile spiegare agli altri come si governa, soprattutto quando si tratta di sicurezza” esordisce l’assessore e continua ricordando che su questo tema, gli slogan non bastano, ma servono i fatti, partendo da quelli che l’Amministrazione ha già messo in campo nei suoi primi due mesi di mandato.
Provenzano ripercorre le misure adottate sul tema sicurezza: estensione fino alle due di notte del servizio della Polizia Locale nel fine settimana, mantenimento dei presidi fissi in piazza Martiri di Belfiore e a Lunetta e rafforzamento dei passaggi negli orari più critici in via Bettinelli, piazza 80° Fanteria, piazza dei Mille, Giardini di Viale Piave, via Volta, via Veneto e in tutte le aree del centro e dei quartieri maggiormente sensibili. Inoltre, ricorda, sono stati intensificati i controlli straordinari, arrivando a mettere in campo contemporaneamente 6-7 pattuglie, è stato finanziata e avviata la riqualificazione del chiosco di Lunetta che diventerà una sede distaccata della Polizia Locale, con i lavori già partiti e l’inaugurazione prevista in autunno. Provenzano prosegue: “Abbiamo destinato risorse e presentato candidature ai bandi per rafforzare ulteriormente la videosorveglianza dove serve e dotato gli agenti del dispositivo di difesa Bolawrap, per il quale è in corso la formazione personale. Continuiamo ad incontrare residenti ed esercenti per raccogliere segnalazioni e costruire risposte concrete. E in autunno entrerà in funzione anche l’unità cinofila, con due cani antidroga oggi in addestramento. Questo è ciò che si è fatto in questi primi due mesi. Si può fare di più? Certamente. La sicurezza è un lavoro quotidiano, che richiede continuità, capacità di ascolto e interventi che devono essere costantemente verificati e migliorati. Ma dire che questa Amministrazione si limita agli annunci significa semplicemente ignorare la realtà” continua Provenzano.
Infine l’assessore ha focalizzato un punto: “Vorrei soffermarmi su un aspetto, peraltro cruciale che Scalia sembra dimenticare: la sicurezza pubblica è, prima di tutto, una competenza dello Stato. E a governare il Paese da quattro anni è il centrodestra. Anni, non mesi. In questi anni abbiamo visto nascere nuovi reati, nuove aggravanti, pene più severe e nuovi decreti. Ma mentre si moltiplicano le norme, gli organici delle Forze dell’Ordine continuano a fare i conti con un turnover che non viene mai adeguatamente compensato. Ai Comuni vengono contemporaneamente ridotte risorse sulla spesa corrente, proprio quelle che servono per garantire servizi, presidio del territorio e politiche di sicurezza urbana. E lo stesso vale per le risorse destinate alla gestione dei minori stranieri non accompagnati. Questi non sono annunci. Sono fatti. Non si può chiedere ai Comuni di risolvere da soli un problema che non è solo loro. La Polizia Locale può e deve fare la propria parte, e noi le stiamo chiedendo di farla fino in fondo. Ma non può sostituire la Polizia di Stato, i Carabinieri e le altre Forze dell’Ordine. Se il Governo vuole davvero rafforzare la sicurezza delle città, deve mettere sindaci e territori nelle condizioni di poterlo fare, a partire dagli organici e dalle risorse”.
“Sulla sicurezza è troppo facile chiedere conto al sindaco di tutto – conclude Provenzano – molto più difficile è assumersi fino in fondo le responsabilità quando si governa il Paese. Noi preferiamo parlare di ciò che facciamo, non di ciò che promettiamo. E continueremo a farlo, senza minimizzare gli episodi di violenza, ma anche senza trasformare la sicurezza in uno strumento di propaganda politica”.


















