Quistello: inaugurata l’ex Casa del Fascio recuperata dopo i lavori post-sisma

QUISTELLO – Un taglio del nastro particolarmente sentito ha restituito alla comunità di Quistello l’ex Casa del Fascio, storico edificio del centro cittadino completamente ristrutturato dopo i gravi danni provocati dal sisma del 2012. L’inaugurazione dello stabile, destinato a tornare un centrale punto di aggregazione sociale, ha aperto, ieri ufficialmente, i festeggiamenti della fiera patronale di San Bartolomeo.

“Non potevamo iniziare la nostra festa patronale in maniera più bella, con la restituzione di un immobile iconico, alla nostra comunità – ha dichiarato la sindaca Gloriana Dall’Oglio affiancata dal vice Massimo Marchini-si tratta della penultima opera pubblica quistellese che ha potuto beneficiare dei fondi post terremoto e siamo davvero felici di condividere questo bel risultato. L’edificio è testimone di una storia lunga, contrassegnata da diverse fasi e destinazioni d’uso che ha attraversato negli anni”. La decisione del Comune di acquisire l’immobile è del 2014, per sottrarlo al degrado e ridargli nuova vita grazie alle risorse della ricostruzione post sisma, mentre nel 2016 è stato presentato il piano organico comunale per il centro storico, strumento che ha permesso di assegnare le risorse per il recupero. “Oggi abbiamo un immobile storico riqualificato e restituito alla comunità: resta solo da completare la cosiddetta “palestra” o “Casa del Balilla“, i cui interventi speriamo di far ripartire a breve” ha aggiunto la sindaca. Alla cerimonia sono intervenuti anche la consigliera regionale e commissaria per il post sisma Alessandra Cappellari, che ha ribadito come la ricostruzione sia ormai alle battute finale grazie alla sinergia tra Regione e territori, il consigliere regionale Marco Carra e diversi sindaci del territorio.

I lavori, conclusi nelle scorse settimane, ridisegnano la funzione dell’immobile su più livelli. Al piano terra tornerà operativo il centro ricreativo quistellese, fermo da tempo. Il primo piano ospiterà le associazioni con le quali sarà concordato l’utilizzo, mentre al secondo piano è stato realizzato un salone multifunzionale destinato a giochi, attività ricreative, tornei di briscola, incontri e compleanni.

Il recupero

Partito all’inizio dello scorso, il recupero ha subito una serie di ritardi legati alla fase di appalto. Per l’opera, la struttura commissariale per la ricostruzione aveva assegnato al Comune risorse per 1 milione e 488mila euro, mentre l’importo totale del progetto per il restauro ammonta a 1 milione e 530mila euro. Dichiarato inagibile dopo le scosse del 2012 che lo avevano colpito e compromesso sul piano statico, il complesso aveva ospitato per decenni, prima del sisma, lo storico e frequentato circolo Arci. L’intervento di recupero ha consentito l’adeguamento sismico, il recupero della facciata, l’efficientamento energetico, l’installazione di un ascensore, la sistemazione del cortile interno e la realizzazione di servizi igienici a ogni piano.