Quistello,“Tra fiori e ali”: oggi l’ultimo giorno per visitare la mostra di Bertelli

QUISTELLO — Restano pochissime ore, la chiusura alla mezzanotte di oggi martedì 25 agosto, per visitare al secondo piano dell’ex Casa del Popolo la mostra personale dell’artista Lorena Bertelli, intitolata “Tra fiori e ali, visioni di pace” e accompagnata dal significativo sottotitolo “Grazia ed eleganza del mondo interiore”. Un allestimento accogliente e raccolto che ha saputo conquistare e commuovere i tanti visitatori giunti in paese in occasione della sagra patronale, offrendo un’isola di raccoglimento nel palazzo appena riaperto al pubblico.

Quistellese d’adozione e di cuore, Lorena Bertelli vanta una passione autentica per il disegno e la pittura, coltivata fin da bambina e poi strutturata attraverso gli studi all’Istituto d’Arte di Mantova. Il suo percorso, arricchito da esperienze nel campo della modellistica, del restauro e della scenografia per eventi locali e iniziative benefiche, si riflette in una tecnica matura che spazia con naturalezza da una pennellata materica e istintiva a un realismo raffinato, dominato da colori vividi ed espressivi. Per lei dipingere non è soltanto un esercizio estetico, ma un vero e proprio rifugio dell’anima, uno spazio intimo in cui ritrovare equilibrio e donare bellezza agli altri. Varcando la soglia della sala esposizioni, il visitatore viene accolto da un dialogo cromatico di grande impatto. Tra i soggetti floreali prediletti spiccano eleganti composizioni in cui domina il fucsia, sfumatura viva e centrale che rappresenta per l’artista un limpido e prezioso ricordo affettivo legato alla figlia. I fiori, ritratti con grazia scultorea su sfondi scuri e movimentati, emergono dal buio raccontando una complessa ricerca interiore, dove la luce e la vita riescono a sbocciare anche dai contesti più ombrosi.

Accanto alla natura botanica si dispiega la dimensione spirituale, popolata da angeli e putti che l’artista sente intimamente come sorgente di forza e protezione. Tra le tele di maggior pathos emotivo spicca un’opera dal forte valore simbolico: un piccolo angelo raccolto su una botte ai piedi della croce, dipinto nel drammatico momento dell’invasione nella striscia di Gaza come rappresentazione dell’unica autentica speranza di pace. Poco distante, la maestosa figura in chiaroscuro dell’Arcangelo Michele trasmette la carica drammatica e la tensione etica del combattimento spirituale. A completare l’itinerario espositivo vi è un trittico di ritratti di eccezionale intensità. Non si tratta di personaggi celebri, ma di tre volti segnati dal tempo, le cui rughe ed espressioni raccontano la fatica, la resilienza e il valore di una vita intera. In quelle fisionomie austere si legge il cammino dell’essere umano che, attraversando le prove dell’esistenza, riesce infine a conquistare una serena e luminosa consapevolezza.
La mostra rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire la sensibilità di un’autrice capace di trasformare il vissuto personale in un linguaggio d’arte universale. Restano dunque le ultime ore per salire al secondo piano dell’ex Casa del Popolo a Quistello e lasciarsi toccare dalle “visioni di pace” di Lorena Bertelli prima della chiusura dei battenti.