GONZAGA – Il Comune di Gonzaga ha formalizzato la risoluzione consensuale del contratto con l’architetto Franco Mondini, incaricato della direzione lavori e della contabilità per il progetto di recupero e riconversione di Corte Gazzolda. Una decisione maturata dopo mesi di difficoltà operative.
Secondo quanto riportato dall’Amministrazione, nel corso dell’incarico erano emerse circostanze non imputabili a dolo o colpa grave, ma tali da generare un contraddittorio tra le parti. Il professionista, con una comunicazione via Pec del 14 agosto, ha dichiarato di non poter garantire l’assiduità necessaria per seguire il cantiere e gli adempimenti tecnici, chiedendo quindi la chiusura anticipata del rapporto.
Il Comune ha valutato la richiesta ritenendo che la risoluzione fosse «lo strumento più idoneo a tutelare i rispettivi interessi» e coerente con i principi di buona amministrazione. Per evitare possibili contenziosi, le parti hanno scelto una definizione transattiva, con reciproche concessioni e senza oneri aggiuntivi per l’ente.
Il Responsabile Unico del Procedimento ha verificato che l’interruzione dell’incarico non comporta pregiudizi per il pubblico interesse, né ricadute sui servizi essenziali. Contestualmente, viene sciolto anche l’ufficio di direzione lavori composto dai professionisti che affiancavano Mondini per le diverse specializzazioni: strutture, impianti elettrici, impianti meccanici e opere architettoniche.
Lo schema dell’atto di risoluzione è stato approvato. La quantificazione del saldo residuo spettante al professionista sarà definita con un successivo provvedimento, a conclusione della verifica delle prestazioni effettivamente rese.
Il Comune procederà ora agli adempimenti di pubblicazione mentre la gestione del cantiere di Corte Gazzolda dovrà essere riorganizzata con un nuovo assetto tecnico.














