ASSISI – Applausi, emozione e una Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco trasformata in una grande galleria d’arte a cielo aperto. Si è concluso ad Assisi, dopo quasi tre giorni di lavoro tra gessetti colorati, fatica e passione, il grande raduno internazionale dei Madonnari organizzato nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Un evento storico per la città serafica, che ha visto arrivare oltre 50 tra i migliori Madonnari provenienti da tutto il mondo, chiamati a realizzare 40 opere individuali e una maxi opera collettiva dedicata al patrono d’Italia. A guidare gli artisti è stato il maestro Kurt Wenner, figura di rilievo internazionale e considerato l’inventore dell’arte di strada tridimensionale.
La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Assisi, in collaborazione con il Sacro Convento di San Francesco e l’Antichissima Fiera delle Grazie di Curtatone, portando così nel cuore dell’Umbria anche la tradizione secolare dei Madonnari mantovani.
Le opere, realizzate su supporti in linoleum, materiale ecosostenibile che consente di conservarle nel tempo, resteranno patrimonio della comunità. Saranno visibili in Piazza Inferiore fino al 1° settembre e torneranno protagoniste nel periodo natalizio, quando verranno esposte ad Assisi.
La maxi opera ideata da Wenner: 50 metri quadrati dedicati a San Francesco
Cuore dell’iniziativa è la grande opera collettiva di circa 50 metri quadrati, intitolata “La visione di San Francesco”, ideata appositamente da Kurt Wenner per Assisi e realizzata a più mani dai Madonnari.
Si tratta di un’opera pavimentale monumentale pensata per raccontare l’eredità francescana come un cammino ancora vivo, intrecciando storia sacra, memoria e paesaggio umbro. Non rappresenta un singolo episodio della vita del santo, ma invita il pubblico a muoversi idealmente tra personaggi e simboli legati al suo messaggio. Tra le figure raffigurate emergono Papa Giovanni Paolo II, Papa Francesco, Papa Leone XIV, Chiara d’Assisi, Jacopa de’ Settesoli, i compagni di Francesco e San Carlo Acutis, insieme al lupo e agli altri animali cari al santo e agli elementi che richiamano il Cantico delle Creature. A chiudere il percorso visivo è il tradizionale saluto francescano: “Pax et Bonum”.
Anche le opere individuali sono tutte legate a San Francesco e al suo messaggio. Gli artisti hanno interpretato il santo attraverso sensibilità e linguaggi differenti: dal volto di Francesco a Chiara d’Assisi, dalle stimmate al presepe di Greccio, dall’abbraccio alla povertà al tema del perdono, passando per gli animali, le visioni e alcuni degli episodi più significativi della tradizione francescana.
La benedizione delle opere e degli artisti
Questa mattina si è svolta la cerimonia che ha sancito la conclusione del lavoro dei Madonnari, con la benedizione degli artisti e delle opere da parte dei frati del Sacro Convento e la consegna degli attestati di ringraziamento da parte della Città di Assisi.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Curtatone Carlo Bottani, l’assessore al Turismo di Assisi Fabrizio Leggio, la vicepresidente della Provincia di Perugia Laura Servi, don Alessandro Picchiarelli, parroco e priore della Cattedrale di San Rufino, e lo stesso Kurt Wenner, direttore artistico della manifestazione. Presenti anche componenti delle Giunte di Assisi e Curtatone e diversi consiglieri comunali.
Stoppini ha definito quello vissuto ad Assisi un “evento storico, con l’arte povera chiamata a esaltare il messaggio francescano”, auspicando che una manifestazione simile possa essere riproposta in futuro anche in altre piazze della città. L’assessore Leggio ha sottolineato invece la grande risposta del pubblico: l’iniziativa ha infatti richiamato migliaia di persone, lasciando in eredità opere che il Comune intende valorizzare con una mostra e altre iniziative nel periodo natalizio, oltre che attraverso un’esposizione permanente in città.
Bottani: “Orgoglio vedere ad Assisi i nostri Madonnari delle Grazie”
Particolarmente emozionato il sindaco di Curtatone Carlo Bottani, che ha sottolineato il valore del legame creatosi tra la manifestazione umbra e la tradizione mantovana.
“Vedere la Piazza Inferiore della Basilica di San Francesco riempirsi di colori, opere e Madonnari provenienti da tutto il mondo è stato qualcosa di straordinario. E vedere lì anche i nostri ‘Madonnari delle Grazie’, con una tradizione che nasce e vive da così tanto tempo nella nostra terra, mi ha emozionato e riempito d’orgoglio”, ha dichiarato Bottani.
“Assisi e Grazie, Umbria, Curtatone e la nostra provincia: territori che in questi giorni si sono ritrovati uniti dall’arte, dalla storia e da una tradizione capace ancora oggi di parlare alle persone provenienti da tutto il mondo. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra Comune di Assisi, Sacro Convento di San Francesco in Assisi e Antichissima Fiera delle Grazie di Curtatone” ha concluso Bottani.


















