Mantova nella “top five” nazionale per incremento dell’export. Produzione annua al +4,1%

MANTOVA – Nel 2025 l’industria manifatturiera mantovana ha fatto registrare un exploit, chiudendo con una produzione media annua del +4,1% rispetto all’anno precedente. Non solo: con un export cresciuto del 6,4% annuo, Mantova si piazza al quinto posto assoluto su scala nazionale. I dati sono stati resi noti in occasione della presentazione del Rapporto Economico Provinciale 2025 della Camera di Commercio di Cremona Mantova Pavia, realizzato grazie al lavoro del Servizio Promozione e Informazione Economica dell’Ente. L’incontro si è aperto con il saluto istituzionale del Presidente Gian Domenico Auricchio, seguito dall’illustrazione dei principali risultati economici a cura del Segretario Generale, Marco Zanini.

Il contesto globale. Prima di guardare alla situazione mantovana, non si può non inserire quest’ultima in un contesto globale quantomai complesso. L’economia globale nel biennio 2025-2026 ha dovuto affrontare un contesto internazionale surriscaldato da forti tensioni. Lo scenario si è scontrato con gli impatti diretti dell’acuirsi del conflitto in Medio Oriente e delle persistenti barriere tariffarie, elementi che hanno interrotto il percorso di allentamento monetario e generato volatilità. Anche le province di Cremona, Mantova e Pavia non sono state immuni da queste difficoltà, ma il sistema economico ha mostrato capacità di adattamento e resilienza.

La performance mantovana. Dando uno sguardo alle tre province su cui opera la Camera di Commercio, l’andamento congiunturale dell’industria manifatturiera nel corso del 2025 ha evidenziato una traiettoria di progressivo rafforzamento nella seconda metà dell’anno. Mantova ha fatto registrare la performance più brillante chiudendo con una produzione media annua a +4,1%, Cremona ha mostrato straordinaria continuità attestandosi a un +2,0%, mentre Pavia ha vissuto un forte riscatto nel secondo semestre chiudendo l’anno in positivo (+0,6%).

Lavoro stabile ma persiste il divario di genere. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, nel 2025 in provincia di Mantova emerge una sostanziale stabilità occupazionale (occupati a +0,5%), seppur condizionata da un persistente divario di genere, con un tasso di disoccupazione che si attesta al 3,7%. Il dato è nettamente al di sotto della media nazionale, che si attesta al 6,1%. Le imprese femminili attive nella provincia di Mantova a fine 2025 rappresentano il 21,4% del totale.

Mantova, vola l’export. Sul fronte degli scambi internazionali, il 2025 si configura come un anno di espansione. L’export dell’area ha registrato una crescita del +3,4% sovraperformando la media della Lombardia, per un ammontare di 19.778 milioni di euro. Le importazioni segnano un +2,7%, pari a 25.153 milioni di euro. Le province dell’area stanno giocando un ruolo trainante per l’export regionale, con Mantova in forte accelerazione (+6,4% annuo sull’export). Germania, Francia e Spagna da sole assorbono il 35,2% del totale delle esportazioni mantovane. Le esportazioni mantovane si concentrano principalmente in: prodotti tessili e abbigliamento (21,1%); prodotti in metallo (20,3%); macchinari (16,1%); prodotti agroalimentari (11,9%); sostanze e prodotti chimici (10,1%). Export è valso 8.145,7 milioni di euro, l’import 7.000,0 milioni di euro, con una bilancia commerciale di 1.145,7 milioni di euro.

La “spinta” dell’agroalimentare. Il settore agroalimentare si conferma una colonna portante per le tre province: il territorio cremonese e mantovano guidano le produzioni lattiero-casearie (con i grandi formaggi a Dop) e suinicole, mentre il territorio pavese primeggia nei settori risicolo e vitivinicolo, in particolare nell’Oltrepò Pavese. Ad arricchire il comparto sono l’integrazione dell’Agricoltura 4.0 e una forte spinta verso la sostenibilità e l’economia circolare, con distretti d’eccellenza per la transizione energetica tramite biogas.

La ricchezza pro capite. Parlando di ricchezza, la provincia di Mantova, con una cifra pari a 14.348,3 milioni di euro, ha contribuito per il 3,2%. I servizi pesano per il 60,4%, l’industria per il 28,5%, l’agricoltura per il 6,0% e le costruzioni per il 5,0%.

Aumentano le imprese attive. La Camera di commercio di Cremona Mantova Pavia termina l’anno 2025 con un aumento delle imprese attive dello 0,1%, un dato virtuoso e superiore sia alla media nazionale (-0,4%), sia a quella lombarda (-0,2%). Il numero di imprese registrate a fine 2025 risulta pari a 107.917 unità, delle quali 96.641 attive. Le dinamiche settoriali evidenziano la continua evoluzione del sistema produttivo per quanto riguarda la natura giuridica: prosegue la crescita delle società di capitali, dimostrandosi la forma più adeguata per affrontare l’attuale complessità, mentre risultano in calo le società di persone e le imprese individuali.