“Lucio mi diceva andiamo a Mantova”. Gianni Morandi si racconta: “sarà un concerto bellissimo”

«Mantova è una città bellissima. Lucio, che era un grande appassionato di Nuvolari, mi parlava sempre di Mantova e mi diceva: “Andiamo a Mantova!”». Gianni Morandi guarda già alla serata del 4 settembre, quando sarà protagonista a Palazzo Te di All in Rock, il concerto inclusivo organizzato per celebrare i 60 anni della Casa del Sole.
Il “Lucio” ricordato da Morandi è naturalmente Lucio Dalla, l’indimenticato cantautore bolognese, grande appassionato della figura di Tazio Nuvolari. Una passione che Dalla trasformò anche in musica, dedicando al leggendario pilota mantovano la celebre canzone Nuvolari. È anche attraverso quel legame e quei ricordi condivisi che Morandi racconta il suo rapporto con Mantova alla vigilia del ritorno in città.

Casa del Sole e C’era un ragazzo compiono 60 anni insieme

Un appuntamento che lo stesso cantante presenta come qualcosa di particolare, anche perché arriva nell’anno di un’altra ricorrenza che lo riguarda da vicino. «Prima di tutto festeggiamo i 60 anni della Casa del Sole, e poi sono anche i 60 anni di C’era un ragazzo che come me. Sarà dunque una grande festa, una bella occasione a Mantova».
A spiegargli nel dettaglio il senso e la struttura dello spettacolo è Lorenzo Corradini, responsabile organizzativo dell’evento. All in Rock nasce infatti con l’obiettivo di rendere il concerto realmente accessibile, superando quelle barriere che spesso finiscono per separare una parte del pubblico dal resto della platea.
Uno degli aspetti più significativi riguarda proprio le persone in sedia a rotelle, che potranno prenotare direttamente il proprio posto attraverso Ticketone e assistere allo spettacolo insieme agli amici, senza essere sistemate in aree separate. Una scelta che colpisce lo stesso Morandi: «Di solito fanno delle pedane a parte, invece qui si è proprio in mezzo alla platea».
Il progetto, per il quale è arrivato anche il patrocinio del Ministero per le disabilità, va però oltre. Per permettere anche alle persone sorde di vivere pienamente il concerto, alcuni ragazzi potranno utilizzare speciali corpetti vibranti capaci di trasmettere attraverso il corpo la voce e le frequenze della musica, mentre i testi delle canzoni saranno proiettati su uno schermo sopra il palco.
Un modo diverso di concepire un grande evento musicale, nel quale l’inclusione non rappresenta un elemento aggiuntivo ma diventa parte integrante dello spettacolo. Una formula nuova anche per un artista abituato da oltre sessant’anni ai palcoscenici di tutta Italia. «Questo è qualcosa di speciale – commenta Morandi – è la prima volta che mi succede di fare un concerto di questo tipo».

“Ci vediamo il 4 settembre a Palazzo Te”

Il 4 settembre Palazzo Te diventerà così il luogo nel quale la musica di Morandi e la storia della Casa del Sole si incontreranno per festeggiare un anniversario importante, con uno spettacolo costruito perché tutti possano viverlo insieme.
E il cantante chiude rinnovando l’appuntamento con il pubblico mantovano: «Allora ci vediamo il 4 settembre alle ore 21 a Palazzo Te. Vi aspettiamo!».
Per la serata restano ancora disponibili gli ultimi biglietti.