MANTOVA – Nel quarantennale dalla sua fondazione, Anlaids ha scelto di celebrare la propria storia con un progetto nazionale che intreccia creatività, moda e salute pubblica. Il concorso “L’abito – prevenzione: il costume come strumento di consapevolezza” ha invitato partecipanti di ogni età e provenienza a riflettere su come il linguaggio del costume possa diventare veicolo di sensibilizzazione sulla prevenzione in ambito sessuale, richiamando anche modelli iconici come la campagna Moschino del 1995 con Fiore Crespi.
La domanda guida — “In che modo l’abito può diventare uno strumento per parlare della prevenzione sessuale?” — ha generato una risposta ampia e trasversale: 36 progetti selezionati da una giuria d’eccellenza e 3 abiti vincitori, diventati il cuore della mostra inaugurata il 22 novembre al Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, poi presentata al Senato della Repubblica il 28 novembre durante la giornata-convegno dedicata ai 40 anni di attività dell’associazione, promossa dalla senatrice Cinzia Pellegrino.
Una mostra itinerante tra moda, arte e impegno sociale
La mostra, intitolata “Habitus. L’abito come strumento di prevenzione”, è oggi un percorso itinerante che attraversa l’Italia con formati espositivi fisici e digitali, raggiungendo pubblici diversi e rafforzando la rete dei partner sostenitori, tra cui Gilead e ViiV. Il progetto valorizza il design come linguaggio capace di tradurre temi complessi — salute sessuale, prevenzione, consapevolezza — in forme visive immediate e accessibili.
Grazie al contributo dei partner, è stato realizzato anche il sito ufficiale del progetto, un vero manifesto digitale che raccoglie contenuti, visioni e materiali della mostra, disponibile gratuitamente online: habituslab.it.


















