GONZAGA – Questa mattina la Sala Convegni “Tosoni” del Padiglione 0 della Fiera Millenaria ha ospitato l’incontro “Pinocchio nel paese dei balocchi… alla Fiera Millenaria”, promosso dal Centro Studi Chiesa Matildica con il patrocinio della Fiera Millenaria e del Comune di Gonzaga. Un appuntamento che ha intrecciato la storia della fiera gonzaghese con quella del celebre burattino di Collodi, nel 200° anniversario della nascita dello scrittore.
Sono intervenuti Gabriele Vittorio Ruffi, con un contributo dedicato alla Fiera del 1883, e Mauro Lasagna, che ha presentato “Le avventure di Pinocchio”, 1883: un Pinocchio, tanti Pinocchi.
Il Pinocchio di Collodi tra satira e formazione
Il professor Mauro Lasagna ha proposto un’analisi approfondita del romanzo di Collodi, pubblicato a puntate nel 1881 sul Giornale per i bambini. Secondo Lasagna, la serialità influenzò fortemente la struttura del racconto, costruito su episodi ricchi di tensione, colpi di scena e insegnamenti morali. «In origine la storia doveva concludersi tragicamente, con Pinocchio impiccato alla Quercia Grande. Il successo spinse Collodi a riprendere la narrazione e a concedere al burattino una possibilità di redenzione», ha spiegato Lasagna.
Ogni episodio contiene un messaggio simbolico ed etico, che permette allo scrittore di denunciare le criticità della società post-unitaria. «Pinocchio non è solo un libro per l’infanzia: è una satira della società italiana dell’epoca. Il burattino rappresenta il cittadino in formazione, costretto a districarsi tra corruzione, inganni e sfide morali», ha aggiunto Lasagna.
Il ruolo della scuola
La scuola, nel racconto di Collodi, assume un valore decisivo: è la prima responsabilità del bambino, il passaggio dall’ignoranza alla consapevolezza. Pinocchio fatica a dedicarsi allo studio, attratto da compagnie facili e divertimenti effimeri, ma l’istruzione resta lo strumento fondamentale per la crescita personale e sociale in un’Italia appena unificata.
Le metamorfosi del burattino
Il professor Lasagna ha poi ripercorso le trasformazioni del protagonista: «Dal pezzo di legno di Mastro Ciliegia al burattino creato da Geppetto, dalla metamorfosi in asino fino al “bambino vero”: Pinocchio attraversa un viaggio di crescita che culmina nel lieto fine. Imparare dagli errori, sacrificarsi, scegliere il bene: Collodi ci invita ad abbracciare la nostra umanità per diventare davvero umani».
Una storia che resta allegoria sociale, romanzo di formazione e critica morale, capace di parlare tanto ai bambini quanto agli adulti.
“Le avventure di Pinocchio – ha concluso il professor Lasagna – non sono terminate con il libro di Collodi. Il personaggio Pinocchio è stato utlizzato nel cinema, nei fumetti per cui ci sono tanti altri Pinocchi in tante altre avventure”.
Presentato l’Almanacco Gonzaghese 2027
In chiusura è stata presentata l’anteprima dell’Almanacco Gonzaghese 2027, dedicato al 150° anniversario della suddivisione del Comune di Gonzaga nei tre comuni di Gonzaga, Pegognaga e Moglia, con testi di Gilberto Zacchè.
Il tema sarà approfondito al Teatro Comunale, domenica 15 novembre alle 17.30, in occasione del 10° anniversario del riconoscimento del titolo di Città a Gonzaga. L’evento sarà preceduto da due incontri storici, giovedì 5 e 12 novembre.


















