CAVRIANA – Quello che sta per partire sarà l’ultimo anno scolastico che gli alunni di Cavriana inizieranno negli attuali spazi della vecchia primaria e della secondaria. I ragazzi verranno trasferiti nella nuova scuola di via Turati entro settembre 2027, ma ci sarebbero buone speranze perché il trasloco avvenga anche prima, dunque durante questo anno scolastico.
Il sindaco Matteo Guardini, fa il punto sia sui lavori ancora da completare sia sul contenzioso aperto con il Consorzio Build, l’impresa che ha realizzato il nuovo edificio.
«Quest’anno i ragazzi inizieranno ancora nel plesso della vecchia primaria e della secondaria – spiega Guardini –. Stiamo andando avanti con le procedure, con gli affidamenti e con i lavori mancanti della nuova scuola e l’auspicio è che questo sia davvero l’ultimo anno».
Per arrivare all’apertura del nuovo plesso restano infatti alcuni interventi da completare, in particolare sul fronte impiantistico, così da rendere l’edificio collaudabile. Il Comune punta a reperire le risorse necessarie attraverso la conclusione dell’alienazione di due immobili comunali.
«Una volta conclusa questa fase potremo organizzare il trasloco – spiega il sindaco -. L’obiettivo è settembre 2027. Se riusciremo a farlo prima, tanto meglio».
Parallelamente prosegue la partita giudiziaria con l’impresa costruttrice. Il Tribunale di Mantova ha disposto la nomina di un consulente tecnico d’ufficio, chiamato a verificare direttamente lo stato dell’edificio e a chiarire quali lavorazioni siano state effettivamente eseguite, se siano conformi al progetto e quali somme debbano eventualmente essere riconosciute all’impresa.
Una scelta che Guardini accoglie positivamente. «Sono contento che venga nominato un perito, perché è giusto che il Tribunale ci dica quali sono le lavorazioni da pagare. Quello che sarà riconosciuto come dovuto noi lo pagheremo. Rispetteremo quello che ci dirà il Tribunale, ma faremo valere le nostre ragioni, perché riteniamo che ci siano. Avevamo chiesto noi stessi in passato la nomina di un Ctu e alla fine il tribunale ha deciso in tal senso: lasciamo lavorare il perito, che farà le opportune valutazioni».


















