Mercato al Boma, pochi i banchi presenti. I commercianti: “Oggi non rientreremo delle spese”

MANTOVA – Pochi banchi – circa una quarantina – e non moltissima gente, anche se tutto sommato gli avventori non sono mancati questa mattina, anche perché piazzale Filangieri è circondato da posti auto. A conti fatti, non si può certo dire “buona la prima” per lo spostamento del mercato settimanale del giovedì dal centro storico di Mantova al Boma: tanti i commercianti che hanno deciso di non presentarsi nella nuova (e, meglio ricordarlo) provvisoria e sperimentale location. E tanti anche coloro che, seppur presenti, hanno rappresentato non poche critiche alla scelta dell’Amministrazione comunale.

“Saranno presenti massimo una trentina di bancarelle – commenta un venditore – fai il confronto con il mercato che c’è solitamente in piazza… La gente non gira come in centro. Chi ha in mano i sacchetti? Su 10 che girano ne vedi 3. Sono venuti qua per curiosità, vedere com’è il mercato qui, però siamo a zero e stavamo pensando di andare via. Poi all’ultimo abbiamo detto: proviamo. In città si lavora bene, girano anche i turisti, vengono a curiosare e magari acquistano anche. Qua non ci viene nessuno”.

Tra l’altro, così come riportato sui suoi canali social dal Consigliere leghista Andrea Gorgati, diversi ambulanti questa mattina si sarebbero presentati sul piazzale, scegliendo però di andarsene via senza montare le bancarelle per una questione di location, di previsioni meteo e anche di organizzazione: “nella disposizione non era stato considerato dove mettere i furgoni, ma solo i banchi. A quel punto in tanti hanno fatto due conti e hanno deciso di andarsene via”.

“Forse non avevano un’alternativa, ma non è questo il posto giusto – afferma un altro commerciante – dovrebbero esserci 226 banchi, li conti quanti saranno? 30, 40 banchi. Gente? Guardati attorno: qui non copri neanche le spese. Noi paghiamo dei bei posteggi a Mantova per ritrovarci qua. In piazza Virgiliana dicevano che non c’è posto, sul Te l’hanno tutto riqualificato…”. Dove andare, allora? “Potevano togliere dei parcheggi sul Lungolago per un giorno e mettevi un banco all’altro. Qui invece sei a 5 chilometri dal centro. Io sono 36 anni che vengo a fare il mercato a Mantova e quello che ti posso dire oggi è che sono scontento”.

A un altro banco poco lontano la valutazione è simile: “Come sempre le decisioni prese dall’alto non tengono conto assolutamente del bisogno pratico dei lavoratori. Visto che abbiamo le ruote, ci spostano a destra e a sinistra, invece no, ci hanno spostati addirittura a 4 chilometri dalla città. Hanno ben da dire le associazioni di categoria che sono d’accordo: a noi non ci ha chiesto niente nessuno, ma proprio nessuno, nonostante siamo associati. Anche noi lasciamo troppo andare mentre dovremmo metterci d’accordo e andare contro a queste scelte, però sappiamo che alla fine non contiamo a niente. Questa è una soluzione sperimentale? Sì, ma sulla nostra pelle: guardo al cassetto e ci trovo un decimo rispetto alle entrate che facciamo in città. La città offre un’utenza diversa. Come in tutte le città in cui per motivi tecnici i mercati sono stati in periferia, il mercato è andato morendo. Altrove invece il mercato è tenuto in considerazione: a Desenzano, se per una volta salta per la Mille Miglia, giustamente te lo fanno recuperare una domenica. Non è che ti spostano da tutt’altra parte”.

Presso un’altra bancarella di commercianti mantovani il giudizio è meno pesante e, anzi, c’è chi prova a valutare i vantaggi della nuova location: “Certo, in città è tutta un’altra cosa. Qui il problema sono i servizi. Se uno deve andare in bagno o mangiare qualcosa, addio. Però secondo me, strutturato bene e con i servizi giusti, qua ci sono delle belle potenzialità. Certo che se è una volta sola, buttata qua così, magari pure con l’allerta meteo, la gente dice: aspetto quindici giorni e torno in città. Un mercato sparato così una volta all’anno la gente può anche saltarlo. Qui c’è un parcheggio enorme: se lo riempi c’è pieno di gente. Per questo dico che ha più potenzialità un posto così, rispetto al centro”.