SAN GIORGIO BIGARELLO / CASTEL D’ARIO – La Mantova-Mare non si farà e decadono definitivamente i vincoli urbanistici che per anni hanno bloccato lo sviluppo territoriale dei Comuni di San Giorgio Bigarello e Castel d’Ario. La conferma è arrivata dalla Regione Lombardia in risposta a un’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra. Quest’ultimo aveva sollecitato la Regione per chiarire se l’infrastruttura fosse ancora considerata strategica e per chiedere la rimozione delle clausole di salvaguardia che condizionavano i Piani di Governo del Territorio (PGT) delle amministrazioni locali coinvolte.
“In sostanza – spiega Carra -, i Comuni coinvolti avranno la possibilità di programmare altri progetti sull’area in questione che fino ad oggi era finalizzata alla realizzazione della strada. Ho chiesto di chiarire questa vicenda poiché i Comuni, oltre a ritrovarsi con il Pgt (Piano di Governo del Territorio) bloccato, hanno subito un danno economico e sociale che deve essere superato. Servivano risposte chiare, per questo mi sono rivolto alla Regione con ben due interrogazioni”. Come chiarito nella risposta regionale, con il prossimo aggiornamento del Piano Territoriale Regionale (PTR) verrà eliminato ogni riferimento all’opera concepita all’interno del più ampio e mai realizzato progetto dell’autostrada Mantova-Cremona.
La decadenza del vincolo è determinata anche dal mancato rispetto delle tempistiche di legge, non essendo stato approvato il progetto preliminare e di fattibilità economico-finanziaria entro il termine previsto di cinque anni. I Comuni interessati potranno così sbloccare le proprie aree e riprogrammare la pianificazione urbanistica ed economica del territorio. La Mantova Mare (inserita nella Autostrada regionale Mantova-Cremona ancora tutta sulla carta) non si farà e i Comuni saranno liberi di modificare i propri Pgt.


















