Villimpenta, rubato il miele dalla casetta self service. “L’auto è stata vista, pagate”

VILLIMPENTA – Qualcuno, la notte scorsa, ha deciso di fare “spesa” senza pagare alla casetta del miele self service de “Le api di Tamy” a Villimpenta, portando via quasi tutti i vasetti presenti. La casetta si trova davanti all’azienda agricola di Tamara Bernardelli ed era stata installata all’inizio dell’anno proprio per permettere ai clienti di acquistare il miele anche quando la titolare non è presente. Il sistema si basa sulla fiducia: chi prende un vasetto può lasciare il denaro nell’apposita cassetta oppure effettuare il pagamento tramite PayPal. Tra ieri e oggi, però, qualcuno ha quasi completamente svuotato l’espositore senza pagare né in contanti né online.

A raccontare quanto accaduto è stata la stessa Bernardelli con un post sui social. «Ho voluto creare la Casetta del Miele Self-service fuori dal mio cancello credendo fortemente nel senso civico e nell’onestà. Purtroppo, tra ieri e oggi, qualcuno ha deciso di svuotarla quasi completamente, portando via i vasetti senza pagare né in contanti né con PayPal».
Un gesto che ha amareggiato profondamente l’apicoltrice, soprattutto per ciò che rappresenta ogni singolo vasetto. «Dietro quel miele c’è il lavoro di un intero anno e la fatica di un’apicoltrice e delle sue preziose api. Questo gesto è un’offesa alla fiducia di tutta la nostra comunità».

«L’auto è stata notata, c’è ancora la possibilità di rimediare»

La titolare ha però deciso, almeno per il momento, di lasciare una possibilità a chi ha portato via il miele.
«A chi è venuto a fare “spesa” gratis: la tua auto è stata notata chiaramente. Prima di rivolgermi alle autorità competenti voglio darti la possibilità di rimediare. La cassettina dei pagamenti e PayPal sono sempre lì», ha scritto Bernardelli, ricordando inoltre che la zona è videosorvegliata.
Nonostante l’episodio, la casetta non è stata chiusa. Al contrario, è stata subito rimessa in funzione.
«Ringrazio di cuore tutti i fantastici clienti che ogni giorno passano a trovarmi, dimostrando che il mondo è pieno di persone corrette che sostengono con onestà la mia passione. La casetta è di nuovo attiva – conclude Bernardelli – perché un brutto gesto non spegnerà la mia fiducia negli altri».