MANTOVA – Uffici comunali nell’ex De Amicis, spazi per associazioni e attività sociali nell’ex Don Minzoni. Prorogato anche per il 2026/2027 l’utilizzo condiviso dell’edificio di piazza Polveriera, che continuerà a ospitare il CPIA. Con l’apertura della nuova scuola primaria Piero Angela di via Rinaldo Mantovano cambia il futuro di alcuni storici edifici scolastici di Mantova. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per la gestione dei plessi che si sono liberati con il trasferimento degli alunni delle scuole De Amicis, Don Minzoni e Don Leoni.
L’ex scuola De Amicis sarà destinata a ospitare gli uffici del settore Pubblica istruzione del Comune. Per l’edificio di via Cremona 58/60, che ha ospitato la scuola primaria Don Minzoni, si apre invece una prospettiva legata alla vita sociale del quartiere: il Comune intende affidarne la gestione a enti del Terzo settore attraverso una procedura di co-progettazione.
L’obiettivo è trasformare l’ex plesso in uno spazio dedicato ad attività sociali, di volontariato e aggregative. Il progetto dovrà prevedere, tra le altre cose, iniziative rivolte ai giovani ispirate all’“imparare facendo”, attività ricreative anche negli spazi esterni, momenti di aggregazione e inclusione, iniziative di educazione ambientale, solidarietà e sport, oltre ad azioni sviluppate in collaborazione con le altre realtà associative del territorio.
La concessione avrà una durata di sei anni, con possibilità di un unico rinnovo per altri sei anni. Il gestore dovrà farsi carico delle utenze e della manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria resterà di competenza del Comune, salvo i casi in cui sia conseguenza di una mancata manutenzione ordinaria. È inoltre previsto il pagamento di un canone annuale, soggetto ad aggiornamento Istat. L’avvio delle attività è previsto indicativamente entro 90 giorni dalla sottoscrizione della convenzione o concessione.
«La scelta di avviare una coprogettazione rappresenta la forte volontà da parte dell’amministrazione di offrire ai cittadini, ai residenti del quartiere, uno spazio di incontro, di aggregazione e un presidio di comunità», sottolinea la vicesindaca e assessora al Welfare Chiara Sortino. «Non calato dall’alto, ma appunto co-progettato, insieme alle associazioni e agli enti del terzo settore». Per Sortino, riportare questi luoghi a essere «aperti ed abitati» significa anche contrastare l’isolamento sociale, favorire la partecipazione e offrire risposte alle famiglie e ai giovani.
Sul fronte dell’istruzione, invece, il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti continuerà a mantenere la propria sede di piazza Polveriera 4. L’edificio conserverà la destinazione scolastica e il codice meccanografico del CPIA, con la possibilità di ospitare anche attività legate all’istruzione tecnica superiore.
La scelta è stata accompagnata dalla proroga, per l’anno scolastico 2026/2027, dell’accordo tra Comune e Provincia di Mantova per l’utilizzo condiviso dello stabile. Il primo piano resterà infatti a disposizione nelle ore del mattino dell’istituto Carlo D’Arco-Isabella d’Este, in attesa della conclusione dei lavori di messa in sicurezza del liceo Belfiore.
«Riteniamo positivo il fatto che si consolidi e si confermi la presenza del CPIA nell’attuale sede di piazza Polveriera e che nello stesso stabile si destinino spazi all’Istruzione Tecnica Superiore», spiega l’assessora alla Pubblica istruzione Francesca Zaltieri. Secondo l’assessora, la presenza delle diverse realtà nello stesso edificio potrebbe favorire anche attività sinergiche.
Le decisioni della Giunta si inseriscono nel percorso del progetto Q.U.I. – Quartiere & Innovazione, Mantova, finanziato attraverso il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQUA), che ha portato anche alla realizzazione della nuova scuola primaria di Borgochiesanuova, intitolata a Piero Angela.


















