Alzheimer e prevenzione: giovedì la Fondazione Mazzali in piazza Cavallotti a Mantova

Il dottor Renato Bottura che presenzierà all'evento

MANTOVA – In occasione della 32esima Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la RSA Fondazione Mazzali scende in piazza per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce delle patologie neurodegenerative. L’appuntamento è fissato per giovedì 24 settembre, dalle ore 9:30 alle 12:30 in piazza Cavallotti a Mantova. Durante la mattinata il medico Renato Bottura e una squadra di operatori specializzati saranno a disposizione della cittadinanza per effettuare test gratuiti sullo stato della memoria alla popolazione attiva. Alle 10:30 prenderanno parte all’iniziativa anche i vertici dell’ente: la presidente Mara Gazzoni, la direttrice generale Ilenia Ambrosini e il direttore sanitario Ettore Muti.

La giornata che ricorre oggi, 21 settembre, è stata istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da Alzheimer’s Disease International per sensibilizzare l’opinione pubblica su una delle patologie neurodegenerative più diffuse a livello globale e richiama l’attenzione della comunità scientifica e civile sulle diverse forme di demenza, condizioni che coinvolgono milioni di persone nel mondo e che generano un impatto significativo sia sull’organizzazione delle famiglie, sia sui sistemi socio-assistenziali. Offre uno spazio di approfondimento per contrastare lo stigma sociale legato al decadimento cognitivo, promuovere la ricerca scientifica e valorizzare la dedizione e il lavoro svolto quotidianamente dai caregiver.

L’edizione 2026 della campagna mondiale si concentra sull’importanza della diagnosi precoce, sviluppando il tema “Prima lo sai, più puoi fare: la diagnosi di demenza conta“. L’iniziativa sottolinea come individuare tempestivamente i sintomi consenta di accedere prima ai trattamenti disponibili, pianificare con maggiore consapevolezza i percorsi assistenziali e offrire un supporto adeguato ai pazienti e ai loro familiari. La portata del fenomeno è evidenziata dai dati nazionali: in Italia si contano circa 700.000 persone colpite da Alzheimer e altrettante affette da differenti forme di demenza, a cui si aggiungono 950.000 casi di decadimento cognitivo lieve in parte prevenibili. Un quadro sanitario e sociale che coinvolge direttamente ben 3 milioni di caregiver familiari e professionali.