MANTOVA – Al telefono aveva confidato alla cugina di volersi togliere la vita. Quelle parole hanno fatto scattare la richiesta di aiuto al 112 e l’intervento dei carabinieri, che ieri hanno raggiunto una mantovana di 55 anni nella sua abitazione e sono riusciti a metterla in salvo. La donna è stata poi accompagnata all’ospedale Carlo Poma.
A dare l’allarme è stata la parente, preoccupata per quanto aveva appena ascoltato. Dalla centrale operativa di via Chiassi, il militare che ha ricevuto la chiamata ha cercato di tranquillizzarla, mentre un collega avvisava la pattuglia più vicina. Sul posto è stato inviato un equipaggio della Sezione Radiomobile di Mantova, che ha attraversato le strade del capoluogo nel traffico della domenica.
Un aiuto decisivo è arrivato da un vicino di casa: aveva una copia delle chiavi e ha consentito ai due carabinieri di entrare nell’alloggio. All’interno hanno trovato la 55enne in stato confusionale, con un coltello in mano.
I militari hanno cominciato a parlarle, cercando di stabilire un contatto e di calmarla. La donna ha raccontato di attraversare un periodo difficile. Durante il dialogo, i carabinieri sono riusciti ad avvicinarsi e a disarmarla, mettendola al sicuro in attesa delle cure.
La 55enne è stata affidata al personale del 118, intervenuto nell’abitazione, e accompagnata all’ospedale di Mantova per gli accertamenti e l’assistenza necessaria.
Una storia a lieto fine che ricorda quanto conti il lavoro, spesso silenzioso, degli uomini e delle donne dell’Arma. Comunicato alla centrale l’esito dell’intervento, i due carabinieri hanno ripreso il servizio, con la soddisfazione di aver salvato una vita e pronti a rispondere a una nuova richiesta d’aiuto.


















