MILANO – Il tartufo bianco pregiato è il tesoro della terra attorno al quale Borgofranco sul Po ha costruito una manifestazione capace di far conoscere ben oltre i confini locali il proprio patrimonio e il paesaggio che la custodisce. La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, che è stata presentata oggi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, si svolgerà dal 2 al 25 ottobre 2026, nell’arco di quattro weekend. La Fiera, illustrata alla presenza anche dell’assessore regionale all’agricoltura Alessandro Beduschi e del consigliere regionale Alessandra Cappellari, prenderà il via il giorno successivo all’apertura della stagione di raccolta del tartufo bianco nel Mantovano, fissata al 1° ottobre dal calendario regionale 2026–2027. Il Comune di Borgocarbonara fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, la rete che riunisce i territori italiani legati alla cultura tartufigena.
La manifestazione prende forma grazie all’impegno di circa 150 volontari della Pro Loco di Borgofranco sul Po che curano l’accoglienza, la cucina e molti aspetti dell’organizzazione, mettendo a disposizione tempo ed esperienza. Il loro contributo dà continuità a una tradizione del territorio e permette di trasmetterla alle nuove generazioni, facendo della Fiera un’occasione per raccontare l’intero Oltrepò mantovano. Nella passata sono stati serviti oltre 16.000 piatti: un risultato significativo per una manifestazione nata in una piccola comunità di alcune centinaia di persone che ogni anno nel mese di ottobre richiama migliaia di visitatori da diverse regioni italiane e anche dall’estero. La sua proposta parla a pubblici diversi, da chi sceglie una gita di prossimità a chi viaggia per conoscere i prodotti e le tradizioni locali, fino ai cicloturisti e agli appassionati di turismo lento che possono inserire Borgofranco come tappa di un soggiorno più lungo nelle città d’arte vicine.
Un libro riporta alla luce le radici della cerca
La lunga storia del tartufo nell’Oltrepò mantovano emerge dal volume Tùber, tùbera, tùfera, trìfola, tartuffola, tartufla… molti nomi, un solo tesoro, di Maria Rita Bruschi, promosso dall’Associazione Mantovana Cercatori di Tartufi “Trifulin Mantuan” e realizzato con il contributo del Consiglio regionale della Lombardia, del Comune di Borgocarbonara, della Pro Loco di Borgofranco sul Po e della Pro Loco di Carbonara Po. La pubblicazione, non destinata alla vendita ma realizzata solo a scopo divulgativo, ripercorre la presenza del tartufo nel territorio lombardo e mantovano attraverso documenti storici, studi botanici, testimonianze letterarie e tradizioni gastronomiche. Tra i materiali raccolti figurano documenti risalenti al Quattocento. Il racconto attraversa le corti rinascimentali dei Gonzaga, dove il tartufo compariva nei banchetti allestiti per gli ospiti del palazzo ducale di Revere, e arriva ai carteggi tra studiosi e alle cronache ottocentesche sulle prime coltivazioni in Lombardia e sulla conservazione del tartufo. Ricette, curiosità tratte dalle fonti storiche e un apparato fotografico completano un percorso che restituisce profondità a una tradizione ancora viva nel territorio tra Revere e Borgocarbonara.
Il volume sarà al centro del XXX Convegno Lombardo sul Tartufo, intitolato La Città del Tartufo. Trifolando nella storia dell’Oltrepò Mantovano, in programma venerdì 2 ottobre alle 18 al Museo Tru.Mu di Bonizzo. Il convegno, organizzato dal Comune di Borgocarbonara, precederà l’inaugurazione della Fiera, prevista alle ore 20 presso il Circolo Ricreativo Borgofranchese. www.fieranazionaledeltartufo.it

















