SAN GIACOMO DELLE SEGNATE – Dopo le ferite del terremoto del 2012, Villa Rezzaghi è tornata ad aprire le sue porte alla comunità. La dimora liberty, inaugurata ieri al termine del restauro, ospita la biblioteca comunale intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, la sala consiliare e un ampio spazio espositivo. Insieme al giardino, anch’esso riqualificato, il complesso si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita culturale di San Giacomo delle Segnate. «Uno spazio bello che ritorna alla comunità e che sarà un luogo di aggregazione», ha sottolineato il sindaco Auro Codifava, dando voce al significato di un recupero che restituisce al paese una parte della sua storia e nuovi ambienti da vivere.
Alla cerimonia hanno partecipato Silvia e Alice, eredi di Albany Rezzaghi, il medico, storico e bibliofilo al quale era appartenuta la dimora.
Il recupero dopo il sisma
L’intervento, costato 2,4 milioni di euro, è stato finanziato con fondi statali destinati alla ricostruzione post terremoto, erogati dalla Struttura commissariale di Regione Lombardia, nell’ambito dell’accordo di programma con il Comune. Sul percorso di ricostruzione sono intervenute Annalisa Baroni e Alessandra Cappellari, entrambe delegate, in periodi diversi, dalla Struttura commissariale regionale per il post sisma.
I progettisti hanno illustrato le fasi principali del restauro, che ha consentito di conservare le facciate e il pregio architettonico e decorativo degli interni, rendendo al contempo l’edificio accessibile e adatto alle nuove funzioni. Tra i presenti figuravano anche il viceprefetto vicario Giorgio Spezzaferri, i parlamentari Paola Mancini e Carlo Maccari, il consigliere regionale Marco Carra e numerosi sindaci del territorio.
Una biblioteca nel segno della legalità
Un momento significativo della giornata è stato dedicato all’intitolazione della biblioteca a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i magistrati uccisi dalla mafia nel 1992. Gli amministratori locali hanno firmato il lenzuolo per la lotta alle mafie portato da Pippo Giordano, che aveva lavorato a lungo al fianco dei due giudici. La nuova vocazione culturale della villa prenderà forma fin da subito. Nell’ambito del programma “Sulle orme di Mondadori” sarà avviata una ricerca sugli scrittori del territorio, curata dallo storico locale Walter Loddi.


















