Allarme bruco nei Prati stabili: Coldiretti e Regione analizzano i danni

MANTOVA – Nell’area dei Prati stabili è allerta per la presenza del “bruco del prato”, un nottuide che in qualche caso ha danneggiato le colture in campo, cibandosi delle graminacee. Ieri mattina, fra Goito, Marmirolo e Soave di Porto Mantovano il sopralluogo del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia, avvisato da Coldiretti Mantova, che aveva registrato, su alcuni terreni, perdite significative, col rischio di dover fare i conti nella campagna di raccolta 2027 con mancati raccolti.

“Si tratta di un nottuide già conosciuto, che vive normalmente nei Prati stabili in quanto organismo autoctono – dichiara Elena Brugna, direttore del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia – la notizia positiva è che non si ravvisano gli estremi né per la quarantena né per l’adozione di misure sanitarie, benché quest’anno, a causa delle temperature elevate e comunque al di sopra della media anche per il periodo autunnale, si è verificata una recrudescenza delle pullulazioni dell’insetto in questa fase di stagione. Stiamo verificando la sua presenza anche in altre regioni e nei prossimi giorni daremo le indicazioni utili per la corretta gestione del prato”.

Nella scorsa stagione, sottolinea il Servizio Fitosanitario Regionale, l’allarme per la presenza primaverile del “bruco del prato” rientrò grazie all’andamento climatico. “Ringraziamo l’assessore all’agricoltura Alessandro Beduschi e il Servizio Fitosanitario Regionale per l’intervento rapido – afferma Fabio Mantovani, presidente della Federazione provinciale di Coldiretti – da un lato la prima analisi ci conforta, non dovendo soggiacere a restrizioni che potrebbero pregiudicare le dinamiche del comparto agricolo, in particolare in un’area soggetta in parte a vincolo laddove insiste il Parco del Mincio; allo stesso tempo, non possiamo non essere preoccupati per i danni che l’insetto ha provocato, che costringerà gli agricoltori a dover riseminare diversi campi a prato stabile, con un sensibile aggravio di costi, entro le prossime settimane, per non perdere in proiezione i primi sfalci della primavera prossima”.