79 anni di matrimonio per Luigi e Pompilia: lui 104 anni, lei quasi 101

MONZAMBANO – Settantanove anni di matrimonio, quasi 82 trascorsi insieme, attraversando le fatiche della vita contadina, le gioie della famiglia e i profondi cambiamenti di un mondo che, nel frattempo, è diventato irriconoscibile. Ma c’è qualcosa che il tempo non è riuscito a cambiare: l’amore che unisce Luigi Pecori e Pompilia Sartori, 104 anni lui che a breve ne compirà 101, protagonisti di una storia straordinaria che ieri, a Monzambano, ha raggiunto un traguardo tanto raro quanto emozionante: 79 anni di matrimonio.
Quasi otto decenni fianco a fianco, una vita intera condivisa, fatta di sacrifici, piccoli gesti quotidiani, qualche inevitabile discussione e soprattutto della scelta, rinnovata giorno dopo giorno, di continuare a camminare insieme.
Luigi e Pompilia si sposarono nell’ottobre del 1947, in un’Italia che cercava di rialzarsi dalle macerie della Seconda guerra mondiale. Si erano conosciuti nel 1945, in Veneto, proprio nell’anno in cui il conflitto volgeva al termine. Lui era originario di Gambara, in provincia di Brescia, lei di San Giovanni Ilarione, nel Veronese, al confine con il Vicentino. Da allora non si sono più lasciati.

Una vita insieme, tra sacrifici, famiglia e piccoli gesti d’amore

La loro è una storia che racconta anche un pezzo dell’Italia del Novecento. Quella del lavoro nei campi, delle giornate scandite dalla fatica, dei sacrifici affrontati senza troppe parole e della famiglia costruita un passo alla volta. Hanno visto cambiare il Paese, le abitudini, il modo di vivere e di comunicare, ma sono rimasti fedeli a quella promessa pronunciata quasi ottant’anni fa. Oggi vivono a Monzambano, accuditi con affetto dal figlio Angelo, 78 anni. La loro grande famiglia comprende anche le figlie Pierina e Maria, i nipoti e i pronipoti: generazioni che portano avanti una storia cominciata quando il mondo era profondamente diverso da quello di oggi.
Lo scorso 3 ottobre Luigi ha festeggiato 104 anni, ricevendo anche la visita del sindaco Cappa, del vicesindaco Foroni e di don Riccardo, che hanno voluto portargli gli auguri dell’intera comunità. Al suo fianco, naturalmente, c’era Pompilia.

Il segreto di 79 anni di matrimonio: «Volersi bene rende leggeri, rende liberi»

Ma qual è il segreto di un’unione capace di attraversare quasi otto decenni? A raccontarlo sono stati proprio loro, in un’intervista che Enrico Galletti aveva raccolto per il Corriere della Sera. Una risposta semplice, che racchiude forse tutta la saggezza di una vita: «Volersi bene rende leggeri, rende liberi».
Non c’è bisogno di grandi dichiarazioni d’amore, né di gesti eclatanti. Luigi e Pompilia, per esempio, dormono in letti separati da 47 anni. E dopo tanto tempo continuano anche a discutere per le piccole cose, come accade in ogni coppia. Ma non rinunciano mai a due parole che scandiscono le loro giornate: «Buongiorno» al mattino e «Buonanotte» alla sera.
Due saluti apparentemente banali, eppure capaci di raccontare la bellezza di una presenza che non è mai venuta meno. La certezza di ritrovarsi ogni giorno.
In un tempo in cui tutto sembra correre sempre più velocemente, Luigi e Pompilia raccontano, senza bisogno di grandi parole, il valore di un amore che ha saputo resistere agli anni, alle difficoltà e ai cambiamenti. Un amore fatto di pazienza, rispetto, tenerezza e quotidianità. E di quel semplice «Buongiorno» che, dopo quasi ottant’anni, continua a essere il modo più bello per dirsi: siamo ancora qui, insieme.