Carabinieri, il generale Guarino incontra i comandanti delle 41 stazioni mantovane

MANTOVA – Un incontro con i comandanti delle 41 Stazioni dei Carabinieri della provincia, per conoscere da vicino gli uomini impegnati quotidianamente sul territorio e ribadire l’importanza della vicinanza ai cittadini. È stato questo uno dei momenti centrali della visita a Mantova del generale di Divisione Arturo Guarino, nuovo comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, che nella mattinata di oggi ha incontrato i vertici delle istituzioni locali e i rappresentanti dell’Arma mantovana.

Insediatosi recentemente a Milano alla guida della Legione, il generale Guarino ha dedicato la prima parte della giornata a una serie di incontri istituzionali. La visita è iniziata in Prefettura, dove è stato ricevuto dal prefetto Roberto Bolognesi. Successivamente l’alto ufficiale ha incontrato il questore di Mantova e il comandante provinciale della Guardia di Finanza, proseguendo il confronto con i rappresentanti delle istituzioni impegnate sul fronte della sicurezza e della legalità.

Il programma è proseguito con la visita al presidente facente funzioni del Tribunale di Mantova e al procuratore della Repubblica, prima dell’incontro con il vescovo Marco Busca.

Conclusa la serie di appuntamenti istituzionali, il generale Guarino ha raggiunto la sede del Comando provinciale dei Carabinieri, dove è stato accolto dal comandante provinciale, colonnello Pancrazio Dario Vigliotta. Qui ha incontrato tutti gli ufficiali della sede, i comandanti delle Compagnie e i responsabili delle 41 Stazioni distribuite sul territorio mantovano.

Attraverso la presenza capillare dell’Arma, Compagnie e Stazioni rappresentano un punto di riferimento per le comunità locali. Rivolgendosi ai comandanti, Guarino ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti, formulando a tutti un augurio di buon lavoro.

Nel suo intervento ha sottolineato il valore dei compiti affidati quotidianamente ai Carabinieri, soffermandosi in particolare sul rapporto di fiducia con la popolazione e sulla necessità di mantenere un contatto costante con le realtà locali. Un’attività che non si esaurisce nei servizi di controllo e prevenzione, ma che richiede anche una conoscenza approfondita delle dinamiche sociali e delle caratteristiche dei territori nei quali i militari operano.

Il generale ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza dell’attività informativa, considerata uno degli strumenti fondamentali per garantire un’efficace azione di prevenzione e contrasto alla criminalità. Conoscere il territorio, comprenderne le criticità e mantenere un rapporto diretto con i cittadini costituiscono, infatti, elementi essenziali dell’operato dell’Arma.